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DIARIO – ARTE E CULTURA

PARIGI * Il volto umano di Matteo Basilé

Dal 12 novembre all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Matteo Basilé presenta Magnifica Humanitas. Fotografia e intelligenza artificiale si confrontano con l’identità e la memoria del volto umano.

Parigi è attraversata da manifestazioni, tensioni e scontri. Anche nel quartiere degli Invalides. Poco distante, all‘Hôtel de Galliffet, l’Istituto Italiano di Cultura prepara Magnifica Humanitas, la mostra del romano Matteo Basilé. Dopo tante mostre dell’Accademia di Francia a Villa Medici, questa volta è Roma a portare un suo artista a Parigi.

Fotografia, intelligenza artificiale, memoria. Trent’anni di immagini raccolte dall’artista diventano materia di una nuova ricerca. Volti reali, trasformazioni digitali, interventi manuali. Cicatrici, rughe, asimmetrie. Le tracce di una vita affidate alla trasformazione digitale.

Accanto ai ritratti, vesti trattate come reliquie. Carta, incisioni, fumo di candele. La tecnologia incontra il rito, la superficie fotografica torna materia.

Poi Superstes, il sopravvissuto, il testimone: una felce viva collegata a un sistema informatico. I suoi impulsi elettrici partecipano all’animazione di un volto digitale. La vita vegetale entra nell’immagine artificiale.

La mostra, curata da Antonio Calbi e Dominique Moulon, inaugura il 12 novembre alle 18.30, in concomitanza con Paris Photo. Alle 20, performance musicale di Marco Del Bene e performance visiva di Matteo Basilé. Aperta fino al 22 gennaio 2027.

«Le immagini si generano. Un volto umano no.»

 

IN APERTURA   Parigi, Hôtel de Galliffet, sede dell’Istituto Italiano di Cultura, rue de Varenne. Fotografia: Patrick Janicek, 2009. Wikimedia Commons, CC BY 2.0.

 

 

 

 

 

 

 

 

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