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DIARIO – ARTE E CULTURA

BASOLE DI PENSIERO * Il Sistema

SERGIO ANSUINI  *  Roma 30 Ottobre 2026

 

Basole di Pensiero  *  IL SISTEMA

 

Tra l’uomo e la realtà agisce un grande mediatore: il Sistema. Un ecosistema dinamico di relazioni culturali, sociali, economiche e tecnologiche che orienta la percezione, il pensiero e il giudizio. La sua influenza non si esaurisce nelle imposizioni visibili, ma raggiunge le convinzioni più profonde, anche quelle di cui ignoriamo l’origine. Una pervasività che, per alcuni aspetti, richiama il potere esercitato storicamente dal Sacro.

 

Ogni giorno leggiamo notizie, guardiamo immagini, ascoltiamo opinioni e prendiamo decisioni convinti di osservare liberamente la realtà. Eppure, tra noi e il mondo, agisce una rete di mediazioni che seleziona, organizza e attribuisce rilevanza a ciò che incontriamo.

Il Sistema è il grande mediatore tra l’uomo e la realtà. È un ecosistema dinamico costituito da nodi e relazioni, attraversato da flussi di informazioni, idee e comportamenti che possono concentrarsi, modificare gli equilibri e sedimentarsi in strutture profonde. Famiglia, scuola, istituzioni, mercato, mezzi di comunicazione, linguaggio e convenzioni sociali ne costituiscono alcuni nodi, il cui peso varia nel tempo e secondo le relazioni che stabiliscono.

Nasciamo e cresciamo all’interno di questo ambiente. Assimiliamo una lingua, comportamenti, convinzioni e criteri di giudizio. Lo Zeitgeist, lo spirito del tempo, contribuisce a definire ciò che in una determinata epoca appare naturale, accettabile o discutibile. Il Sistema non crea la realtà, ma ne orienta le forme di rappresentazione e interpretazione. La stessa notizia può assumere significati differenti perché incontra ecosistemi individuali differenti.

I nodi del Sistema possiedono capacità d’influenza diseguali e mutevoli. Alcuni acquistano centralità, altri la perdono; i loro rapporti possono rafforzarsi, entrare in conflitto o produrre nuovi equilibri. L’intelligenza artificiale è oggi uno dei nodi in più rapida espansione. La concentrazione delle infrastrutture tecnologiche, dei dati e dei canali di distribuzione delle informazioni accresce le possibilità di orientare anche i processi economici, politici e culturali.

Il condizionamento riguarda ciò che percepiamo, il significato che attribuiamo agli eventi, la formazione delle opinioni e ciò che viene riconosciuto come legittimo pensare. Le imposizioni esplicite ne rappresentano soltanto una parte. Convinzioni interiorizzate, conformismo, desiderio di appartenenza e timore della riprovazione possono influenzare le nostre decisioni senza che ne riconosciamo l’origine. Possiamo persino opporci a un modello culturale continuando a utilizzare categorie che quello stesso modello ha contribuito a formare.

Nel mondo dell’arte, istituzioni, mercato, critica e comunicazione concorrono alla formazione della visibilità, del riconoscimento e del valore attribuito alle opere. Le loro relazioni influenzano ciò che viene esposto, studiato, acquistato e tramandato. La posizione di un artista nell’ecosistema culturale può incidere sul giudizio pubblico senza costituire, di per sé, una misura del suo valore artistico.

Un bambino contempla il sole, mentre un’altra luce risplende in lui.  Crediti: Ideazione e orchestrazione Eko  Immagine generata con intelligenza artificiale per DIARIO – Arte & Cultura

Questa capacità di penetrare nelle convinzioni profonde presenta un’analogia con il potere esercitato storicamente dal Sacro, inteso come forza culturale e simbolica interiorizzata, indipendentemente dalla verità teologica. Il Sacro poteva orientare anche chi ne contestava l’autorità: la trasgressione non ne cancellava necessariamente l’influenza, ma poteva trasformarla in conflitto interiore. Il suo potere continuava ad agire persino quando non otteneva obbedienza.

Oggi il Sistema estende le proprie mediazioni a un numero crescente di attività umane. I suoi nodi si interconnettono, le influenze si rafforzano e le strutture profonde continuano ad agire anche quando le convinzioni esplicite cambiano. La sua crescente pervasività segna un passaggio: stiamo per abitare il Sistema..

Quanto delle nostre convinzioni nasce da un giudizio consapevole e quanto da condizionamenti di cui ignoriamo persino l’esistenza?

 

NOTE

  1. Sullo Zeitgeist e sulle condizioni del pensiero. Il termine Zeitgeist, «spirito del tempo», indica l’orizzonte storico e culturale entro il quale si formano idee e giudizi. Il Sistema qui proposto non coincide con lo Zeitgeist: comprende anche istituzioni, rapporti economici, tecnologie e processi attraverso i quali quell’orizzonte si modifica.
  2. Martin Heidegger e la tecnica. In La questione della tecnica, Heidegger analizza il Gestell, la modalità attraverso cui la tecnica moderna dispone e rende disponibile il reale. L’affinità riguarda il fatto che la tecnica influenza anche il modo in cui il mondo si manifesta. La nostra nozione di Sistema è però più ampia, storica e relazionale; non pretende di coincidere con l’analisi ontologica heideggeriana.
  3. Byung-Chul Han e il potere interiorizzato. In Psicopolitica, Han esamina forme di potere che operano attraverso la libertà apparente, l’autosfruttamento e i processi digitali. Il riferimento riguarda il condizionamento che non necessita di un divieto esplicito. Il nostro Sistema, tuttavia, comprende anche mediazioni culturali e istituzionali precedenti all’ambiente digitale.
  4. Pierre Bourdieu e il campo artistico. La teoria del campo della produzione culturale analizza le relazioni fra artisti, istituzioni, posizioni sociali e forme di capitale simbolico. È un riferimento pertinente alla formazione del riconoscimento artistico. Il nostro articolo distingue però il valore attribuito socialmente e istituzionalmente dal valore artistico dell’opera, sul quale non formula una gerarchia.
  5. Ernst Jünger e il Ribelle. Nel Trattato del Ribelle (1951), Jünger affronta il problema della libertà individuale di fronte a un ordine sempre più pervasivo. Il collegamento riguarda la possibilità di opporsi a un sistema dominante. Il nostro articolo si ferma a una questione precedente: riconoscere le mediazioni che continuano a operare anche nell’individuo che si oppone. Non identifica il proprio percorso con quello del Ribelle jüngeriano.

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Per saperne di più

  1. Trattato del Ribelle Ernst Jünger Adelphi, edizione italiana 1990. Pubblicato originariamente nel 1951. La figura del Ribelle affronta la libertà del singolo di fronte a un ordine dominante. È una prospettiva che approfondiremo più avanti, senza identificarla con la nostra.
  2. Psicopolitica Byung-Chul Han Nottetempo, edizione italiana 2016; nuova edizione 2024. Analizza il potere che utilizza la libertà e la partecipazione degli individui come strumenti di controllo
  3. Le regole dell’arte Pierre Bourdieu  Il Saggiatore, Genesi e struttura del campo letterario. Fondamentale per comprendere come istituzioni, posizioni e relazioni contribuiscano alla legittimazione culturale. L’analisi riguarda principalmente il campo letterario, ma offre strumenti utili anche per riflettere sull’arte.
  4. The Question Concerning Technology Martin Heidegger Saggio del 1954. La tecnica moderna viene interrogata come modalità di disvelamento del reale, non semplicemente come insieme di strumenti. È il riferimento più pertinente al nostro tema della mediazione, pur nella diversità degli impianti filosofici.
  5. Art Worlds Howard S. Becker  University of California Press, 1982; edizione ampliata 2008. Studia il mondo dell’arte come rete di cooperazione fra artisti, operatori, istituzioni e pubblico. È un complemento particolarmente utile a Bourdieu, perché mette in luce il funzionamento concreto delle relazioni artistiche.

IN APERTURA    Sistema, 2026. Interpretazione concettuale delle mediazioni tra l’uomo e la realtà attraverso il vetro deformante.    Crediti: Ideazione e orchestrazione Eko  Immagine generata con intelligenza artificiale per DIARIO – Arte & Cultura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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