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DIARIO – ARTE E CULTURA

OSPITALITÀ IN VIGNA * Villa Franciacorta, la vocazione di un borgo

 

LORENZO DEL GIUDICE / BIBENDA&FONDAZIONE ITALIANA SOMMELIER / ROMA, 6 GIUGNO 2026

Una storia di vino e recupero architettonico, oggi autentica ospitalità nel cuore della Franciacorta.

Ci sono luoghi la cui identità si comprende camminando tra le case, osservando le vigne e scoprendo il lavoro custodito nelle cantine. È il caso di Villa Franciacorta, a Monticelli Brusati, dove un antico borgo ha ritrovato vita grazie alla visione di Alessandro Bianchi. Dal 1960, il suo progetto ha unito viticoltura, tutela del paesaggio e recupero architettonico, dando forma a una realtà in cui il vino è parte di una storia più ampia.

Il nome scelto per l’azienda è già una dichiarazione d’intenti: conservare quello originario del luogo, anziché legarlo a una famiglia, significa riconoscersi custodi di un patrimonio da trasmettere. Una filosofia tradotta nella cura dei terreni, nello studio delle singole parcelle e nella volontà di preservare il borgo dalla trasformazione edilizia.

Il carattere della Franciacorta

Per comprendere Villa Franciacorta bisogna partire dal territorio. In Lombardia, a sud del Lago d’Iseo, la Franciacorta si distende su un paesaggio collinare modellato dai ghiacciai, con suoli di origine morenica che cambiano composizione e caratteristiche anche a breve distanza. La varietà dei terreni, le esposizioni e le condizioni climatiche contribuiscono a definire le diverse espressioni delle uve.

Le uve destinate al Franciacorta

È su questa complessità che Villa Franciacorta ha costruito il proprio percorso, privilegiando le uve provenienti dai vigneti di proprietà e lo studio delle vocazioni dei singoli appezzamenti. La produzione si concentra sul Franciacorta millesimato, con un’attenzione particolare al tempo necessario per accompagnare l’evoluzione dei vini. Le cantine, ricavate sotto la collina, offrono alle bottiglie un ambiente naturalmente protetto, dove buio e temperatura favoriscono il lungo affinamento sui lieviti.

La storia aziendale si intreccia anche con quella della denominazione: nel 1990 Alessandro Bianchi fu tra i fondatori del Consorzio Franciacorta, contribuendo allo sviluppo di un’identità produttiva condivisa e alla valorizzazione del metodo classico. Un impegno che testimonia il legame tra la crescita della singola cantina e quella di un intero territorio vitivinicolo.

Villa Gradoni, ospitalità con radici

La stessa attenzione al patrimonio ha guidato la nascita di Villa Gradoni Charme & Nature. Inaugurato nel 1990 grazie a Roberta Bianchi, figlia del fondatore, l’agriturismo prende forma dal recupero delle antiche abitazioni dei mezzadri. Le case, restaurate nel rispetto della loro storia, sono diventate alloggi capaci di conservare il carattere del borgo e accogliere gli ospiti in un contesto immerso nel verde.

La struttura dispone di 22 appartamenti, tra bilocali, trilocali, suite e Junior Suite, tutti differenti proprio perché ricavati dagli edifici originari. A completare l’offerta ci sono piscine, area barbecue, spazi per i bambini e é l’Osteria in Villa, che affianca il soggiorno con una proposta gastronomica.

Il valore di Villa Gradoni risiede soprattutto nella sua integrazione con la tenuta: non un luogo distante dalla produzione, ma una porta d’accesso alla storia dell’azienda e alla cultura enologica della Franciacorta. Il soggiorno può così comprendere la visita in cantina, la degustazione dei vini e la scoperta delle colline, lasciando spazio anche al piacere di rallentare.

La posizione di Monticelli Brusati consente inoltre di esplorare borghi, percorsi naturalistici e le rive del Lago d’Iseo, componendo un itinerario in cui il vino dialoga con il paesaggio e la gastronomia locale.

Villa Franciacorta dimostra come l’enoturismo possa nascere da una visione coerente: valorizzare la terra senza separarla dalla sua storia, recuperare gli edifici senza cancellarne la memoria, fare dell’accoglienza un’estensione naturale della cultura del vino. A Villa, il borgo non è soltanto lo scenario di una vacanza: è il cuore di un progetto che continua a raccontare la Franciacorta attraverso i suoi luoghi, le sue bottiglie e le persone che li custodiscono.

La famiglia Bianchi – Villa Franciacorta

 

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