Dalla Nuova Zelanda al Tevere: due vini al circolo Aniene
ALESSANDRO TASSI * Roma 16 Ottobre 2026
Dalla Nuova Zelanda al Tevere: due vini al Circolo Aniene
Canvas Anthem Pinot Noir 2019 e Reed Chardonnay 2021
Alla fine di settembre, quasi a decretare la fine dell’estate, grande degustazione nella bomboniera a bordo piscina del Circolo Canottieri Aniene.
Protagonisti un tramonto sul Tevere di antica bellezza, un pentolone con sette chili di pasta all’amatriciana e due vini che vengono da lontano, molto lontano. E tanti soci desiderosi di ritrovarsi, raccontarsi le vacanze e godere di uno degli appuntamenti ormai diventati un piccolo culto del Circolo.
Il famoso Wine Club, amato dai tanti santi bevitori, un po’ meno dagli astemi e dai bevitori di solo Prosecco.
I vini provengono dalla lontana Nuova Zelanda, terra di grandi Sauvignon Blanc e Pinot Noir, dove anche lo Chardonnay riesce a esprimersi a livelli notevoli per freschezza, complessità e ricchezza di profumi legati al territorio d’origine.
La cantina presentata è Blank Canvas, un’azienda fondata nel 2013 dal «vignaiolo volante» Matt Thompson e da sua moglie Sophie Parker, Master of Wine, e situata nella regione vinicola di Marlborough, nella parte nordorientale dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda.
L’azienda collabora con produttori locali di Marlborough, Hawke’s Bay e Central Otago per realizzare una selezione di vini da singolo vigneto, tra cui Sauvignon Blanc, Chardonnay, Riesling, Pinot Noir e Syrah, capaci di esprimere la varietà dei territori e dei microclimi neozelandesi.
La coppia produce vini apprezzati a livello internazionale, utilizzando metodi artigianali e lavorando con singoli vigneti. L’esperienza e la passione dei due produttori si riflettono in vini che cercano di valorizzare le caratteristiche dei rispettivi territori.
Anthem Pinot Noir 2019
Il primo vino in degustazione nasce da uve Pinot Noir provenienti dal vigneto Anthem, nella parte più fresca del Central Otago, situato nella zona sudoccidentale dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda.
Qui le viti sono radicate nel loess alluvionale derivato dallo scisto. Le operazioni in cantina seguono la filosofia dell’azienda, con interventi minimi, fermentazioni spontanee e nessuna filtrazione.
Nel bicchiere, il Blank Canvas Anthem Pinot Noir rivela un colore limpido e brillante, con profondi toni rubino.
Il suo profilo aromatico è ampio, con un bouquet ricco di note di fragola, ciliegia e rosa, seguite da sentori speziati e legnosi.
Al palato è fresco e raffinato, energico e ben strutturato. Ha tannini morbidi e ben integrati e una buona vena acida. È rotondo e setoso, con un finale lungo e piacevolmente fruttato.
Come abbiamo fatto noi, abbinato a leggeri antipasti di attesa si rivela piacevole e beverino, ma mostra anche la personalità di un vino importante.

Reed Chardonnay 2021
Il Reed Chardonnay 2021, invece, è il vino che non ti aspetti.
Le uve Chardonnay provengono dal vigneto Reed, piantato nel 2000 nella regione vinicola di Marlborough. È un vino apprezzato per la sua eleganza e versatilità gastronomica.
Il colore è intenso e i profumi sono accattivanti. Al naso rivela aromi di frutta a nocciolo e agrumi dolci, accompagnati da una delicata speziatura. L’affinamento in botti di rovere aggiunge note terziarie di spezie e un sottofondo di legno affumicato.
In bocca, questo Chardonnay è pieno, complesso, rotondo ed equilibrato. Il sapore combina frutta a nocciolo, pompelmo, mela cotta e spezie, con le note conferite dal rovere francese.
L’acidità è vivace e il finale lungo e piacevole.
Noi abbiamo avuto l’ardire di abbinarlo a una strepitosa amatriciana e il risultato è stato sorprendente. La sua viva acidità ha contribuito a sgrassare il palato, lasciandolo pulito e voglioso di… un altro sorso.
Alla prossima bevuta!