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DIARIO – ARTE E CULTURA

ART BASEL PARIS 2026 * La fiera incontra la città

 

REDAZIONE      Roma 16 Ottobre 2026

 

ART BASEL PARIS 2026

La fiera incontra la città

 

Dal 23 al 25 ottobre, 211 gallerie provenienti da 41 Paesi si ritrovano sotto la grande volta del Grand Palais. Tra capolavori del Novecento e nuove ricerche, Art Basel Paris attraversa anche piazze, musei e palazzi storici. Parigi mette in gioco il proprio patrimonio culturale, mentre l’ecosistema mondiale dell’arte cerca nuovi rapporti tra mercato, città e pubblico

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Il Grand Palais torna a riempirsi d’arte. Sotto la volta di ferro e vetro costruita per l’Esposizione universale del 1900, dal 23 al 25 ottobre si incontreranno mercanti, collezionisti e visitatori di ogni continente. Art Basel Paris riunisce 211 gallerie, ma sono le opere a raccontare la varietà di questa edizione.

La galleria zurighese Larkin Erdmann annuncia il celebre Violon d’Ingres di Man Ray, la Gioconda con baffi e pizzetto di Marcel Duchamp, L.H.O.O.Q., e NOV 7, 1977 di On Kawara, un dipinto rimasto nella stessa collezione dal 1978. Tre opere che attraversano il Novecento, dalla provocazione dadaista alla riflessione sul tempo. Poco distante, la Galerie Karsten Greve presenta un gruppo di ceramiche di Lucio Fontana, meno conosciute dei celebri tagli, ma parte essenziale della sua ricerca.

È una delle particolarità delle grandi fiere: opere nate in momenti lontani si ritrovano a pochi passi, offrendo incontri che difficilmente avverrebbero altrove. A Parigi, però, il percorso prosegue oltre gli stand.

Basta uscire su avenue Winston-Churchill perché la città entri nella manifestazione. Sculture e installazioni occupano lo spazio tra Grand Palais e Petit Palais. Al Trocadéro, tre grandi bronzi di Tracey Emin si stagliano davanti al panorama parigino; al Petit Palais, le sculture in pelle e velluto di Cosima von Bonin trovano posto nell’architettura monumentale di inizio Novecento. Una piazza diventa luogo espositivo, un palazzo storico accoglie linguaggi inattesi. Anche chi non frequenta abitualmente le fiere può incontrare l’arte lungo il proprio cammino.

È un cambiamento che riguarda l’intero ecosistema culturale mondiale. Da Shanghai a Dubai, da Seoul alle capitali europee, le grandi manifestazioni artistiche coinvolgono sempre più musei, istituzioni e spazi urbani. Il mercato continua a essere centrale, ma le fiere cercano nuove relazioni con le città e con il pubblico. Ognuna mette in campo le proprie risorse e Parigi dispone di un patrimonio straordinario: secoli di storia artistica, monumenti e musei conosciuti in tutto il mondo. Luoghi che aggiungono alla presenza delle opere il peso della propria memoria.

Il programma parigino si spinge anche verso esperienze lontane dalla tradizionale esposizione. Al Palais d’Iéna, Alice Diop costruisce attraverso il cinema un percorso dedicato alla memoria; nella Chapelle des Petits-Augustins, Kutluğ Ataman riunisce quaranta testimonianze video degli abitanti di una comunità di Istanbul. Qui il visitatore è invitato a fermarsi, ascoltare, seguire le storie.

Tracey Emin, I Followed You to the End, 2024. Bronzo patinato. Opera presentata da White Cube al Parvis des Droits de l’Homme, Trocadéro, nell’ambito di Art Basel Paris 2026. © Tracey Emin. All rights reserved, DACS 2026. Photo © White Cube (Theo Christelis).

Anche Roma è presente in questo incontro internazionale. La galleria ermes ermes, con sede in via dei Banchi Vecchi 16, presenta nel settore Emergence le sculture di Beatrice Bonino. Galleria Continua, presente a Roma in via Vittorio Emanuele Orlando 3, propone opere di Eva Jospin, Michelangelo Pistoletto e Hank Willis Thomas.

Dalla Gioconda irriverente di Duchamp alle figure monumentali di Tracey Emin, Art Basel Paris offre un percorso che attraversa il mercato, la storia e le strade della capitale.

La fiera porta le opere a Parigi; Parigi, con i suoi luoghi e la sua memoria, offre qualcosa in cambio.

 

Art Basel Paris. I luoghi da visitare

  • Grand Palais — Avenue Winston-Churchill, 75008. Fiera dal 23 al 25 ottobre, ore 11–19. Biglietto ordinario €47.
  • Avenue Winston-Churchill — Tra Grand Palais e Petit Palais. Sculture e installazioni all’aperto.
  • Petit Palais — Avenue Winston-Churchill, 75008. Dollys & Beaux di Cosima von Bonin, 20–25 ottobre.
  • Trocadéro — Parvis des Droits de l’Homme, 75016. Tre bronzi monumentali di Tracey Emin, 14 ottobre–1° novembre.
  • Palais d’Iéna — 9 place d’Iéna, 75016. Geste de Consolation di Alice Diop, 21–25 ottobre. Visite guidate su prenotazione.
  • Chapelle des Petits-Augustins — 14 rue Bonaparte, 75006. Küba di Kutluğ Ataman, 20–25 ottobre.

Il programma pubblico comprende iniziative gratuite; alcune richiedono la prenotazione.

Informazioni e programma: https://www.artbasel.com/stories/art-basel-paris-2026-press-dossier

 

IN APERTURA   Art Basel Paris, Grand Palais, Parigi. La grande volta di ferro e vetro dell’edificio  costruito per l’Esposizione universale del 1900 sovrasta gli spazi espositivi della fiera.              Credito: Art Basel Paris 2024, courtesy Art Basel.

 

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