SOPHIE CALLE, un regalo di compleanno può diventare arte?
Dalla Roma barocca, attraversando Piazza del Popolo e raggiungendo il Flaminio, si arriva al MAXXI, il museo progettato da Zaha Hadid. Qui, il 9 ottobre, Sophie Calle ha festeggiato il suo compleanno in maniera insolita: per partecipare alla sua conferenza, il pubblico era invitato a presentarsi con un regalo per l’artista. E quei doni potrebbero perfino diventare parte di un’opera d’arte.
Un’iniziativa curiosa, ma perfettamente in linea con il lavoro dell’artista francese, protagonista dal 16 ottobre della mostra Matrimoni, Rotture e Funerali inclusi, curata da Simona Antonacci.
Sophie Calle è un’artista concettuale: parte da un’idea e le dà forma attraverso fotografie, parole, oggetti e installazioni. Quando il compagno la lasciò con un’email, Sophie Calle la sottopose a 107 donne, tra cui attrici, avvocate e psicoanaliste, chiedendo a ciascuna di interpretarla attraverso il proprio mestiere. Ne nacque un’opera presentata alla Biennale di Venezia del 2007.»
La mostra attraversa oltre quarant’anni di lavoro, tra amori, separazioni, ricordi e assenze. Storie personali che diventano racconti nei quali molti possono riconoscersi.
Nella Roma barocca, l’idea prendeva forma attraverso la materia e la maestria degli artisti. Al MAXXI, Sophie Calle ci mostra un altro modo di concepire l’opera. Due linguaggi diversi convivono nella stessa città, lasciando aperta una domanda: che cosa trasforma un regalo, un gesto o un ricordo in arte?
Sophie Calle. Matrimoni, Rotture e Funerali inclusi
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma
16 ottobre 2026 – 7 febbraio
IN APERTURA Sophie Calle, Elle est morte, 2018. Foto: Claire Dorn. © Sophie Calle / SIAE Roma 2026. Courtesy of the artist and Perroti