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DIARIO – ARTE E CULTURA

GUANTI BIANCHI

Roma 25 Settembre 2026

 

GUANTI BIANCHI

A cura di Andrea Ansuini

 

Il mercato dell’arte e del collezionismo, settimana dopo settimana. Le aste da seguire, i risultati che fanno notizia, gli oggetti che meritano uno sguardo. Non soltanto quanto valgono, ma che cosa raccontano

 

A New York i guanti bianchi sono reali. Il 16 settembre Christie’s ha venduto tutti i lotti dell’asta dedicata all’arte moderna e contemporanea sudasiatica: 22,57 milioni di dollari, oltre tre volte la stima minima complessiva, con otto record d’asta. Francis Newton Souza, con Woman with Lamp del 1949, ha raggiunto 2,304 milioni di dollari, quasi sei volte la stima minima.

Il risultato arriva mentre la geografia del mercato si allarga. L’arte sudasiatica trova domanda a New York e il 29 settembre torna in sala a Londra. Più a Oriente Hong Kong concentra le grandi vendite, mentre Seoul e Tokyo acquistano spazio nel calendario internazionale. Piazze diverse, mercati diversi, un movimento sempre meno raccolto attorno ai centri tradizionali.

Dal 28 settembre al 4 ottobre il peso maggiore si sposta a Hong Kong. Sotheby’s apre il 28 con The Foujita Lexicon e la Modern & Contemporary Evening Auction. Qui Untitled (Plum and Dark Brown) di Mark Rothko, del 1964, è stimato 78–128 milioni di dollari di Hong Kong. Seguono Christie’s con XX e XXI secolo e Phillips con arte e gioielli. Uno zaffiro Kashmir non riscaldato di 9,86 carati guida questi ultimi con una stima di 7,5–9,5 milioni di dollari di Hong Kong.

Parigi cambia registro. Christie’s disperde il 30 settembre la collezione di Jeanne-Marie de Broglie, figura storica della stessa casa d’aste in Francia. Tra gli oltre 150 lotti compare un pezzo unico di Diego Giacometti: il tavolo Berceau, realizzato intorno al 1981 con Séraphine, il Jack Russell della principessa, al centro della composizione. Per presentarlo de Broglie organizzò una cena in casa con Giacometti e pochi invitati. Stima 400–600 mila euro.

Parigi, 1981 circa.  Jeanne-Marie de Broglie presenta a pochi invitati il Berceau, pezzo unico realizzato per lei da Diego Giacometti, presente alla serata. Il tavolo originale accoglieva nella composizione Séraphine, il Jack Russell della principessa. Ricostruzione visiva della cena: personaggi, ambiente e tavolo sono interpretativi e non riproducono fedelmente l’episodio o l’opera. (Immagine creata con IA – Orchestratore Eko.)

PIASA guarda al design italiano. Seoul entra con K Auction, Tokyo con Mainichi. Vienna propone design, tappeti e grafica; New York arte del dopoguerra e contemporanea. Libri e manoscritti, strumenti musicali e automobili completano il quadro.

COSA OSSERVARE

La settimana offre due segnali. Il primo è geografico: Hong Kong mantiene il peso economico, ma Seoul, Tokyo e il mercato sudasiatico rendono più articolata la mappa. Il secondo riguarda gli oggetti. Alla grande pittura si affiancano gioielli, design, automobili, manoscritti e strumenti musicali; comparti specialistici con pubblici e dinamiche proprie.

Londra sarà un passaggio interessante. Dopo il tutto venduto di Christie’s a New York, Sotheby’s riporta in asta l’arte moderna e contemporanea sudasiatica. Un confronto ravvicinato, a tredici giorni di distanza, fra due case e due piazze.

LE ASTE PASSATE

Il segnale più forte resta quello del 16 settembre. Christie’s New York: 100% venduto, 22,57 milioni di dollari, otto record. Untitled (Seated Figure) di Benodebehari Mukherjee ha raggiunto 128.000 dollari, stabilendo il nuovo record d’asta per l’artista.

A Milano cambia la scala. Nell’asta Sport de Il Ponte un cronografo automatico Mercedes dedicato a Rudolf Caracciola, stimato 150–200 euro, è arrivato a 1.430; un libretto della Scuderia Ferrari, stimato 300–400 euro, a 1.170.

Milioni a New York, migliaia di euro a Milano. Mercati lontani per dimensione, accomunati dalla stessa indicazione: quando la domanda riconosce un oggetto, la stima diventa soltanto il punto di partenza.

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