VILLA MEDICI * Il cinema incontra l’arte
REDAZIONE * Roma 18 Settembre 2026
VILLA MEDICI * IL CINEMA INCONTRA L’ARTE
Dal 16 al 20 settembre torna il Festival di Film di Villa Medici. Cinque giorni di proiezioni e incontri, tra cinema d’autore, arti visive e nuove forme del racconto.
Per cinque giorni Villa Medici apre le porte al cinema. Dal 16 al 20 settembre l’Accademia di Francia a Roma ospita la sesta edizione del suo Festival di Film, con quasi quaranta proiezioni nelle sale e negli spazi all’aperto. In programma film d’artista, documentari, fiction, corti e lungometraggi, con una particolare attenzione ai lavori che attraversano i confini tra cinema e arti visive.

Il cuore della manifestazione è il concorso internazionale, che riunisce dodici film recenti. Accanto c’è Focus, dedicato alle opere fuori concorso, alle cartes blanches e agli incontri con i registi, mentre la sera il grande schermo arriva nel Piazzale della Villa. Più che sulla tradizionale divisione per generi, il programma punta sull’incontro fra linguaggi diversi. L’edizione 2026 è dedicata alla memoria di Lili Hinstin, programmatrice e direttrice artistica scomparsa quest’anno, legata a Villa Medici dal 2005 e poi alla nascita dello stesso Festival.
Il luogo, del resto, non è casuale. Villa Medici è l’Accademia di Francia a Roma e uno dei nodi storici della presenza culturale francese nella città. Non si limita a presentare cultura: la produce. Artisti, autori e ricercatori vi abitano e lavorano, sviluppando progetti che nascono anche dal confronto con Roma e con una comunità internazionale. Proprio a settembre arrivano i quindici nuovi borsisti 2026-2027, scelti fra 798 candidature per un anno di residenza dedicato alla creazione, alla sperimentazione e alla ricerca
Per chi vuole approfittare del weekend del 19 e 20 settembre, il Festival entra proprio allora nella sua fase conclusiva.

Sabato 19 proseguono le proiezioni del concorso e di Focus. Alle 14 Preemptive Listening di Aura Satz viene presentato da Valentine Umansky, nuova borsista di Villa Medici, alla presenza della regista e di Anna Cestelli Guidi. Alle 16.30 arriva invece Born in Flames, il film di Lizzie Borden del 1983, presentato come omaggio speciale a Lili Hinstin.
Alle 20.30 è il momento della premiazione. A scegliere i vincitori è una giuria che mette insieme esperienze differenti: l’attrice e regista Zar Amir Ebrahimi, l’artista e cineasta Rosa Barba e il regista Radu Jude. Dopo la cerimonia il pubblico torna nel Piazzale per L’inconnue di Arthur Harari
Domenica 20 si ricomincia alle 11 con la proiezione dei film premiati. Subito dopo, alle 12, la tavola rotonda Ripensare il cinema. Forme ibride e nuove scritture affronta direttamente uno dei temi che attraversano la manifestazione: un cinema che incontra sempre più spesso arti visive, installazione e sperimentazione. Nel pomeriggio riprendono concorso e Focus, con una proiezione speciale di Radu Jude alle 14
Alle 21 l’ultima grande proiezione nel Piazzale: The Invite di Olivia Wilde, interpretato da Penélope Cruz, Edward Norton, Seth Rogen e dalla stessa Wilde.
Domenica sera si spegnerà lo schermo del Festival, mentre negli atelier della Villa il nuovo anno di residenza sarà appena cominciato. È una delle caratteristiche di Villa Medici: gli eventi passano, la produzione culturale continua.
NOTE
- Villa Medici e Roma. L’Accademia di Francia si insedia a Villa Medici nel 1803. Nel tempo la residenza diventa non soltanto un luogo di soggiorno, ma uno spazio nel quale il rapporto con Roma entra nel processo di formazione, ricerca e produzione degli artisti.
- Una fabbrica culturale. Oggi Villa Medici accoglie ogni anno circa settanta artisti, creatori, autori e ricercatori per residenze di diversa durata. I quindici borsisti della classe 2026-2027, selezionati tra 798 candidature, dispongono per un anno di borsa, alloggio e spazio di lavoro.
- Balthus. Balthasar Klossowski de Rola, Balthus, dirige l’Accademia di Francia a Roma dal 1961 al 1977, nominato da André Malraux. Durante la sua direzione interviene profondamente sulla Villa e sui giardini, recuperando affreschi rinascimentali, ridisegnando ambienti e arredi e sviluppando anche un’ambiziosa politica espositiva. Morirà nel 2001.
- Ingres. Jean-Auguste-Dominique Ingres appartiene alla lunga storia dell’Accademia: dopo essere stato pensionnaire a Roma, torna a Villa Medici come direttore dal 1835 al 1841. Il suo percorso mostra quanto la relazione fra l’Accademia e Roma abbia attraversato generazioni diverse della cultura francese.
- Berlioz e Debussy. Anche la musica passa per Villa Medici. Hector Berlioz vi soggiorna come vincitore del Prix de Rome; Claude Debussy è pensionnaire dal 1885 al 1887. Pittura, musica, architettura, letteratura e, oggi, cinema compongono così una storia molto più ampia della semplice attività espositiva.
PER SAPERNE DI PIÙ
- Villa Medici – Festival di Film 2026, programma ufficiale e informazioni sull’edizione.
- Villa Medici – La storia, Accademia di Francia a Roma.
- Villa Medici – Balthus, profilo dei direttori dell’Accademia.
- Académie de France à Rome – Villa Médicis, documentazione sulle residenze artistiche.
- Villa Medici – Les pensionnaires 2026-2027, presentazione della nuova promozione.
IN APERTURA Festival di Film di Villa Medici 2026. Proiezione serale nel Piazzale della Villa, con Roma sullo sfondo. (Immagine creata con IA. Orchestratore Eko.)
