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DIARIO – ARTE E CULTURA

FRANZ HAAS E MANNA RESORT

LORENZO DEL GIUDICE| BIBENDA&FONDAZIONE ITALIANA SOMMELIER| ROMA, 20 FEBBRAIO 2026

Eccellenza del vino e ospitalità d’autore in Alto Adige

Nel panorama dell’enoturismo italiano, poche realtà riescono a coniugare identità familiare, ricerca enologica e ospitalità di alto livello come Franz Haas e il Manna Resort, premiato da Bibenda nel 2025 con l’Oscar del Vino “Camera su Vigna”. Un riconoscimento che fotografa una visione chiara: il vino non è solo prodotto, ma esperienza culturale e sensoriale da vivere nel luogo in cui nasce.

Otto generazioni nel segno di Franz

La storia della cantina affonda le radici nel 1880 e si tramanda da otto generazioni al primogenito di famiglia, che porta lo stesso nome: Franz. Un’eredità non solo anagrafica, ma morale. Ogni generazione ha interpretato il proprio tempo con stile personale, mantenendo costante la ricerca della perfezione.

L’attuale guida, Franz Haas VII, incarna questo equilibrio tra tradizione e sperimentazione. Da oltre trent’anni dedica studio e prove al Pinot Nero, vitigno tanto nobile quanto esigente, arrivando a vinificare centinaia di micro-parcelle, cloni e affinamenti diversi. Una ricerca quasi ossessiva che riflette l’identità dell’Alto Adige più vocato e verticale.

La svolta verso le alte quote, con vigneti che raggiungono i 1.150 metri, è stata una scelta lungimirante di fronte ai cambiamenti climatici. Altitudini estreme che richiedono fatica e precisione, ma restituiscono vini di tensione, finezza aromatica e longevità.

Accanto alla visione enologica, l’azienda ha sempre coltivato una forte identità estetica. Le etichette firmate dall’artista Riccardo Schweizer sono diventate un tratto distintivo riconoscibile sugli scaffali e nelle carte dei vini.

Manna Resort: il vino diventa esperienza

Se la cantina rappresenta la radice, il Manna Resort è il compimento naturale di un progetto culturale più ampio. Situato tra le dolci alture che dominano la Valle dell’Adige, il resort è un’architettura contemporanea che dialoga con legno, roccia e acqua, integrandosi nel paesaggio alpino.

Qui l’ospitalità è pensata come estensione della filosofia produttiva: cura del dettaglio, rispetto del territorio, centralità dell’esperienza. Le suite, diverse per concept e ispirazione, fondono design, arte e natura. Il ristorante gourmet, la spa e gli spazi dedicati alla degustazione trasformano il soggiorno in un percorso immersivo tra vino, gastronomia e cultura.

Il progetto “WineArt: Exclusive Escape” sintetizza questo legame tra cantina, resort e ristorazione, offrendo un itinerario che attraversa vigneti, cucina e creatività. Non una semplice vacanza, ma un’immersione nel microcosmo Haas-Manna, dove ogni elemento è connesso.

Enoturismo in Alto Adige: un modello evoluto

In un contesto in cui il turismo del vino in Italia è sempre più orientato alla qualità dell’esperienza, Franz Haas e Manna Resort rappresentano un modello evoluto: produzione di alto profilo, sostenibilità agronomica, ricerca tecnica sulle chiusure e sull’affinamento, accoglienza internazionale.

Qui il vino non è accessorio del resort, né il resort vetrina della cantina. Sono due espressioni della stessa visione: trasformare l’eccellenza vitivinicola dell’Alto Adige in un’esperienza completa, coerente e memorabile. Un indirizzo imprescindibile per chi desidera scoprire come il grande vino possa diventare architettura, paesaggio e ospitalità d’autore.

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