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DIARIO – ARTE E CULTURA

IL GIOIELLIERE MOREL E LA SPADA DEL CONTE DI PARIGI

PROF. SERGIO ANSUINI|ROMA 2 FEBBRAIO 2025

Jean Valentin Morel (1794-1860) la cui famiglia “Maurel” era emigrata in Francia dall’Italia, è stato un orafo francese conosciuto per la bellezza dei suoi gioielli ed argenti. Lavorò durante la monarchia di Luglio, poi in Inghilterra divenne fornitore ufficiale della Regina Vittoria e di nuovo in Francia ottenne da Napoleone III il titolo di Cavaliere della Legione d’Onore. Sue opere sono esposte ai Musei Louvre, Carnavalet e d’Orsay. La figlia di suo figlio Prosper sposò Joseph Chaumet che ereditò l’attività di famiglia dando origine alla Maison Chaumet.

                                                                                                                                                       (Jean-Valentin Morel)

La linea dinastica di Luigi Filippo, Re dei Francesi, fu bruscamente interrotta nel 1842 con la morte del figlio Ferdinando Filippo d’Orleans (1810-1842) in un tragico incidente. Quando il conducente perse il controllo della carrozza su cui viaggiava si gettò fuori, ma sbattè la testa sul marciapiede e morì. In occasione del battesimo del figlio Luigi Filippo Alberto d’Orleans conte di Parigi (1838-1894) la città volle offrire una spada.

                                                                                                                                                              (Il conte di Parigi)

La costruzione di questa spada fece all’epoca un grande rumore. Furono chiamati per il lavoro gli artisti più importanti. Lo scultore Klagmann ne fece il modello, Froment-Meurice curò la direzione generale del lavoro. Il gioielliere Fossin ebbe l’incarico di eseguire l’impugnatura e la guardia, anche se poi fu il suo capo laboratorio Morel a fare il lavoro. L’armaiolo del Re Le Page fece le parti di sua competenza. La spada costò 50.000 franchi.

Per comprendere quanto l’opera di Morel fosse importante si consideri che, quando poco tempo prima della data improrogabile della consegna, accadde un grave incidente di produzione, il Prefetto della Senna, conte Rambuteau, che aveva commissionato l’opera, si precipitò nell’atelier.  Le confuse spiegazioni di Fossin per rimediare al disastro lo convinsero a parlare direttamente con Morel che risolse il problema. Il Conte gli fu talmente grato che, quando la spada fu consegnata, fece avere a Morel una gratificazione di 500 franchi.

Durante la fabbricazione della spada Klagmann si rese conto della bravura di Morel e lo segnalò a Duponchel che nel 1842 fornì al suo futuro associato i capitali per mettersi in proprio. La nuova ditta aprì poi al 39 della Rue St Augustin con la denominazione di Morel e C.

La spada è un capolavoro. Sull’impugnatura delle figure d’oro rappresentano l’una la prudenza e l’altra la forza. A metà della coccia un bambino (il giovane principe) sta sul vascello simbolo della città di Parigi. Sul davanti della guardia vi è un gallo gallico e tre pietre preziose un rubino, uno zaffiro ed un diamante rappresentanti i colori della bandiera francese.

La corona in oro del principe reale retta da quattro piccoli geni forma il pomo e la guardia termina con un drago. Le armi del principe sono incise e smaltate. Sotto l’impugnatura e sulla lama si trova questa incisione “Au Comte de Paris sa ville natale 24 aout 1838” e sul retro “URBS DEDIT PATRIAE PROSIT”. Cominciata nel 1838 la spada non fu terminata che nel maggio del 1841.

La spada fu donata al museo Carnavalet dal Duca Filippo d’Orleans il 1° gennaio del 1922.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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