{"id":19427,"date":"2026-10-16T05:10:56","date_gmt":"2026-10-16T03:10:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427"},"modified":"2026-10-15T00:17:31","modified_gmt":"2026-10-14T22:17:31","slug":"le-donne-dellarte-amelia-rosselli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427","title":{"rendered":"LE DONNE DELL&#8217;ARTE  *  Amelia Rosselli"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 16px;\"><strong>FS FLAPPER\u00a0 *\u00a0 Roma, 16 Ottobre 2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24px;\"><strong>Amelia Rosselli,<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><em>La musica delle parole<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Tre lingue, una famiglia segnata dall&#8217;antifascismo e una passione per la musica. Amelia Rosselli arriv\u00f2 a Roma portando con s\u00e9 esperienze maturate fra paesi differenti. Nella citt\u00e0 di Moravia, Pasolini e delle avanguardie musicali avrebbe costruito una poesia nella quale parole, suoni e memoria trovavano una forma tutta particolare.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Amelia Rosselli si<\/strong> stabil\u00ec a Roma nel <strong>1950<\/strong>. Era nata a Parigi vent&#8217;anni prima e aveva vissuto fra Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Parlava italiano, francese e inglese, lingue che sarebbero entrate anche nella sua scrittura.<\/p>\n<p>Portava il nome della nonna paterna, <strong>Amelia Pincherle Rosselli,<\/strong> scrittrice e autrice teatrale. La famiglia aveva legami con <strong>Giuseppe Mazzini<\/strong> e una lunga tradizione di impegno politico. Suo padre <strong>Carlo<\/strong>, insieme al fratello <strong>Nello<\/strong>, era stato assassinato in Francia nel 1937 da sicari fascisti. Amelia aveva sette anni. Seguirono l&#8217;esilio, gli spostamenti e un&#8217;educazione nella quale la musica assunse presto un posto importante.<\/p>\n<p>Studi\u00f2 composizione e nel 1948 entr\u00f2 in contatto con <strong>Luigi Dallapiccola<\/strong>. Negli anni successivi approfond\u00ec la ricerca musicale, interessandosi anche alle tradizioni popolari. Frequent\u00f2 i corsi di <strong>Darmstadt,<\/strong> dove si incontravano i protagonisti della nuova musica europea, e lavor\u00f2 con musicisti come <strong>Luciano Berio <\/strong>e <strong>Bruno Maderna.<\/strong> A Roma collabor\u00f2 con <strong>John Cage<\/strong> e <strong>David Tudor<\/strong> e partecip\u00f2 alle esperienze teatrali di <strong>Carmelo Bene.<\/strong> La musica la portava continuamente verso nuove forme espressive.<\/p>\n<p>Quella ricerca accompagn\u00f2 la sua poesia. <strong>Rosselli <\/strong>ascoltava le parole, ne cercava il ritmo e le disponeva sulla pagina con un&#8217;attenzione che ricordava il lavoro del compositore. Una pausa, una ripetizione o un accostamento inatteso potevano cambiare il movimento di una frase. Nel saggio <em>Spazi metrici<\/em> raccont\u00f2 il proprio tentativo di avvicinare la scrittura poetica alla musica.<\/p>\n<p><strong><em>\u00abDentro della gloria scappava il fumo delle mie malinconie\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Bastano queste parole per avvertire qualcosa della sua voce. L&#8217;immagine sorprende, il ritmo accompagna la lettura e lascia dietro di s\u00e9 una sensazione difficile da definire.<\/p>\n<p>Roma, intanto, le offriva incontri e relazioni. Conobbe <strong>Rocco Scotellaro,<\/strong> al quale rimase profondamente legata, e frequent\u00f2 <strong>Carlo Levi.<\/strong> <strong>Alberto Moravia<\/strong>, suo cugino, apparteneva a un ambiente letterario nel quale circolavano scrittori, artisti ed editori. Fu attraverso quelle relazioni che entr\u00f2 in contatto con <strong>Pier Paolo Pasolini.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1963 <em>Il Menab\u00f2<\/em>, diretto da <strong>Elio Vittorini<\/strong> e <strong>Italo Calvino<\/strong>, pubblic\u00f2 ventiquattro sue poesie, accompagnate da una presentazione di <strong>Pasolini<\/strong>. L&#8217;anno successivo <strong>Garzanti <\/strong>diede alle stampe <em>Variazioni belliche<\/em>. Dopo anni di lavoro, la sua scrittura raggiungeva un pubblico pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p><strong>Pasolini <\/strong>aveva riconosciuto la particolarit\u00e0 di una lingua nella quale parole inventate, espressioni insolite e improvvisi cambiamenti di ritmo convivevano senza cercare una forma rassicurante. <strong>Rosselli <\/strong>trasformava ricordi, sentimenti ed esperienze in una poesia che seguiva un percorso personale.<\/p>\n<p><strong><em>\u00abContiamo infiniti morti! la danza \u00e8 quasi finita! la morte\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La danza incontra la morte, mentre le parole continuano a rincorrersi. In <em>Variazioni belliche<\/em> affiorano la guerra, la perdita e le inquietudini di un&#8217;intera epoca. La storia familiare \u00e8 presente, ma non basta a spiegare una scrittura capace di raccogliere anche le tensioni del proprio tempo.<\/p>\n<p>Anche politicamente <strong>Amelia<\/strong> segu\u00ec una strada personale. Figlia di <strong>Carlo Rosselli,<\/strong> teorico del socialismo liberale, si iscrisse al <strong>Partito comunista italiano <\/strong>nel 1958. Negli anni del <strong>femminismo <\/strong>frequent\u00f2 poetesse vicine al movimento, pur mantenendo alcune riserve. Riteneva importante che la poesia sapesse andare oltre l&#8217;esperienza individuale, raggiungendo una dimensione condivisa.<\/p>\n<p>Nel 1979 partecip\u00f2 al Festival internazionale dei poeti di <strong>Castelporziano,<\/strong> quando la poesia usciva dai circoli letterari per incontrare un pubblico numeroso e turbolento. Negli anni successivi continuarono le pubblicazioni, le letture e gli incontri. Nel 1985 fu invitata alla <strong>Libreria delle donne<\/strong> di Milano. Roma cambiava, insieme ai suoi ambienti culturali, mentre la sua opera raggiungeva altre generazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>11 febbraio 1996 Amelia Rosselli <\/strong>si gett\u00f2 dalla finestra della sua casa romana, in via del Corallo<strong>.<\/strong> Aveva sessantacinque anni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19428\" aria-describedby=\"caption-attachment-19428\" style=\"width: 526px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19428\" src=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Targa_Amelia_Rosselli_in_Via_del_Corallo_-_Roma-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"526\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Targa_Amelia_Rosselli_in_Via_del_Corallo_-_Roma-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Targa_Amelia_Rosselli_in_Via_del_Corallo_-_Roma-1024x764.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-19428\" class=\"wp-caption-text\"><em>Roma, via del Corallo. Targa commemorativa dedicata ad Amelia Rosselli (1930\u20131996), con versi tratti da Impromptu (1981). Fotografia: Theirrules \/ Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Restano i libri, le registrazioni della sua voce e le testimonianze di chi l&#8217;aveva conosciuta. Restano anche le tracce di una vita trascorsa fra lingue, musiche, amicizie e incontri. Nelle sue poesie tutto questo continua a muoversi, come se le parole conservassero qualcosa dei suoni e delle persone che le avevano attraversate.<\/p>\n<p><strong><em>Note<\/em><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><em>La famiglia Rosselli e l&#8217;esilio. <strong>Amelia Pincherle Rosselli<\/strong> (1870\u20131954), scrittrice e autrice teatrale, ebbe un ruolo centrale nella protezione della famiglia dopo l&#8217;assassinio di Carlo e Nello, avvenuto il 9 giugno 1937 a Bagnoles-de-l&#8217;Orne. Il legame con Giuseppe Mazzini risale alla famiglia Rosselli-Nathan: Mazzini mor\u00ec a Pisa nel 1872 in una casa appartenente a quel ramo familiare. Per la ricostruzione biografica si veda Carmelo Princiotta, \u00abRosselli, Amelia\u00bb, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 88, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2017. La documentazione familiare \u00e8 inoltre collegata all&#8217;Archivio della famiglia Rosselli presso la Fondazione Rosselli di Torino<\/em>.<\/li>\n<li>2<em>. <strong>La musica e la nascita della poesia<\/strong><\/em><strong>.<\/strong> <em>La formazione musicale di Rosselli comprende lo studio della composizione, l&#8217;incontro con Dallapiccola nel 1948, i rapporti con Berio e Maderna, la partecipazione ai corsi di Darmstadt nel 1959 e nel 1961 e le collaborazioni romane con Cage, Tudor e Carmelo Bene. Sono esperienze distribuite nel tempo, non appartenenti a un unico gruppo. Un documento essenziale \u00e8 Spazi metrici, allegato a Variazioni belliche (Garzanti, Milano, 1964). Per gli scritti musicali e teorici si veda Amelia Rosselli, Una scrittura plurale. Saggi e interventi critici, a cura di Francesca Caputo, Interlinea, Novara, 2004. Per una ricostruzione biografica e critica: Stefano Giovannuzzi, Amelia Rosselli: biografia e poesia, Interlinea, Novara, 2016. <\/em><\/li>\n<li><strong><em>L&#8217;archivio, Pasolini<\/em> <\/strong><em>e gli esordi editoriali. Il<\/em> <strong><em>Fondo Amelia Rosselli<\/em><\/strong><em>,<\/em> <em>conservato presso il Centro Manoscritti dell&#8217;Universit\u00e0 di Pavia, raccoglie manoscritti, materiali preparatori, corrispondenza familiare ed editoriale, documenti biografici, fotografie e testimonianze delle<\/em> <em>collaborazioni radiotelevisive. Comprende anche materiali donati dalla stessa poetessa e dai suoi eredi. \u00c8 consultabile previa autorizzazione. Per i rapporti con Pasolini si veda Lettere a Pasolini 1962\u20131969, a cura di Stefano Giovannuzzi, San Marco dei Giustiniani, Genova, 2008. L&#8217;esordio sul Menab\u00f2 nel 1963 e la pubblicazione di Variazioni belliche nel 1964 costituiscono due passaggi documentati della sua affermazione letteraria.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Archivio: <em>https:\/\/lombardiarchivi.servizirl.it\/groups\/UniPV\/fonds\/47350.<\/em><\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong><em>Politica, femminismo <\/em><\/strong><em>e testimonianze. L&#8217;iscrizione di Rosselli al PCI risale al 1958. Per conoscere direttamente le sue posizioni \u00e8 particolarmente importante il volume \u00c8 vostra la vita che ho perso. Conversazioni e interviste 1964\u20131995, a cura di Monica Venturini e Silvia De March, prefazione di Laura Barile, Le Lettere, Firenze, 2010. Si segnalano l&#8217;intervista di Mariella Bettarini, La poesia ovvero il discorso plurale, pp. 29\u201334, e quella di Marina Camboni, \u00c8 molto difficile essere semplici, pp. 41\u201357. Il rapporto con il femminismo va letto distinguendo le sue opinioni sulla poesia, le frequentazioni personali e l&#8217;appartenenza organizzativa: non sono aspetti equivalenti. <\/em><\/li>\n<li><strong><em>La voce e la memoria<\/em><\/strong><em> documentaria. Per gli ultimi decenni sono utili le conversazioni raccolte nel volume curato da Venturini e De March, in particolare Cosa era Roma per me, intervista di Milo De Angelis e Isabella Vicentini, pp. 147\u2013149, e Ho fatto la poeta, registrazione dell&#8217;incontro pubblico tenuto a Venezia il 5 maggio 1993, pp. 331\u2013351. Il Fondo Rosselli di Pavia conserva inoltre documentazione relativa alle attivit\u00e0 radiotelevisive. Queste fonti permettono di studiare non soltanto il testo scritto, ma anche la presenza pubblica e la voce della poetessa. <\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><em>Per saperne di pi\u00f9<\/em><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Amelia Rosselli<\/strong>, L&#8217;opera poetica, a cura di Stefano Giovannuzzi, con saggio introduttivo di Emmanuela Tandello, Mondadori, \u00abI Meridiani\u00bb, Milano, 2012. <em>Edizione di riferimento per i testi, gli apparati e la bibliografia. <\/em><\/li>\n<li><strong>Amelia Rosselli<\/strong>, \u00c8 vostra la vita che ho perso. Conversazioni e interviste 1964\u20131995, a cura di Monica Venturini e Silvia De March, prefazione di Laura Barile, Le Lettere, Firenze, 2010. <em>Fondamentale per ascoltare la poetessa attraverso le sue dichiarazioni<\/em>.<\/li>\n<li><strong>Stefano Giovannuzzi, Amelia Rosselli<\/strong>: biografia e poesia, Interlinea, Novara, 2016. <em>Studio utile per ricostruire il rapporto fra vicenda personale, ambienti culturali e opera. <\/em><\/li>\n<li><strong>Daniela La Penna,<\/strong> \u00abLa promessa d&#8217;un semplice linguaggio\u00bb. <em>Lingua e stile nella poesia di Amelia Rosselli, Carocci, Roma, 2014. Analisi delle scelte linguistiche e delle relazioni fra i testi italiani, francesi e inglesi. <\/em><\/li>\n<li>Jennifer Scappettone, Locomotrix: Selected Poetry and Prose of Amelia Rosselli, University of Chicago Press, Chicago, 2012. <em>Edizione in inglese utile per la ricezione internazionale e per il carattere plurilingue dell&#8217;opera.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em><strong>IN APERTURA\u00a0<\/strong> Composizione grafica originale realizzata con IA su versi di Amelia Rosselli, da Variazioni belliche (1964). Orchestratore Eko<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FS FLAPPER\u00a0 *\u00a0 Roma, 16 Ottobre 2026 \u00a0 Amelia Rosselli, La musica delle parole \u00a0 Tre lingue, una famiglia segnata dall&#8217;antifascismo e una passione per la musica. Amelia Rosselli arriv\u00f2 a Roma portando con s\u00e9 esperienze maturate fra paesi differenti. Nella citt\u00e0 di Moravia, Pasolini e delle avanguardie musicali avrebbe costruito una poesia nella quale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19429,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2013],"tags":[2111,2119,2115,2117,2113],"class_list":["post-19427","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-le-donne-dellarte","tag-amelia-rosselli","tag-cultura-a-roma","tag-musica-contemporanea","tag-pier-paolo-pasolini","tag-poesia-italiana-del-novecento"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>LE DONNE DELL&#039;ARTE * Amelia Rosselli - DIARIO - ARTE E CULTURA<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Amelia Rosselli, poetessa e musicista: la formazione, gli incontri nella Roma del Novecento e una poesia in cui le parole diventano music\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"LE DONNE DELL&#039;ARTE * Amelia Rosselli - DIARIO - ARTE E CULTURA\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Amelia Rosselli, poetessa e musicista: la formazione, gli incontri nella Roma del Novecento e una poesia in cui le parole diventano music\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"DIARIO - ARTE E CULTURA\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-10-16T03:10:56+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie-1024x576.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"576\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d\"},\"headline\":\"LE DONNE DELL&#8217;ARTE * Amelia Rosselli\",\"datePublished\":\"2026-10-16T03:10:56+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427\"},\"wordCount\":1350,\"commentCount\":0,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/10\\\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie.png\",\"keywords\":[\"Amelia Rosselli\",\"Cultura a Roma\",\"Musica contemporanea\",\"Pier Paolo Pasolini\",\"Poesia italiana del Novecento\"],\"articleSection\":[\"LE DONNE DELL'ARTE\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427\",\"name\":\"LE DONNE DELL'ARTE * Amelia Rosselli - DIARIO - ARTE E CULTURA\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/10\\\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie.png\",\"datePublished\":\"2026-10-16T03:10:56+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d\"},\"description\":\"Amelia Rosselli, poetessa e musicista: la formazione, gli incontri nella Roma del Novecento e una poesia in cui le parole diventano music\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/10\\\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/10\\\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie.png\",\"width\":1672,\"height\":941},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19427#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"LE DONNE DELL&#8217;ARTE * Amelia Rosselli\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/\",\"name\":\"DIARIO - ARTE E CULTURA\",\"description\":\"Un dialogo aperto sull&#039;arte e le sue molteplici rappresentazioni\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.diario.ansuini.com\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?author=2\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"LE DONNE DELL'ARTE * Amelia Rosselli - DIARIO - ARTE E CULTURA","description":"Amelia Rosselli, poetessa e musicista: la formazione, gli incontri nella Roma del Novecento e una poesia in cui le parole diventano music","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"LE DONNE DELL'ARTE * Amelia Rosselli - DIARIO - ARTE E CULTURA","og_description":"Amelia Rosselli, poetessa e musicista: la formazione, gli incontri nella Roma del Novecento e una poesia in cui le parole diventano music","og_url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427","og_site_name":"DIARIO - ARTE E CULTURA","article_published_time":"2026-10-16T03:10:56+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":576,"url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie-1024x576.png","type":"image\/png"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#\/schema\/person\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d"},"headline":"LE DONNE DELL&#8217;ARTE * Amelia Rosselli","datePublished":"2026-10-16T03:10:56+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427"},"wordCount":1350,"commentCount":0,"image":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie.png","keywords":["Amelia Rosselli","Cultura a Roma","Musica contemporanea","Pier Paolo Pasolini","Poesia italiana del Novecento"],"articleSection":["LE DONNE DELL'ARTE"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427","url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427","name":"LE DONNE DELL'ARTE * Amelia Rosselli - DIARIO - ARTE E CULTURA","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie.png","datePublished":"2026-10-16T03:10:56+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#\/schema\/person\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d"},"description":"Amelia Rosselli, poetessa e musicista: la formazione, gli incontri nella Roma del Novecento e una poesia in cui le parole diventano music","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427#primaryimage","url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie.png","contentUrl":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gloria-e-fumo-delle-malinconie.png","width":1672,"height":941},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19427#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"LE DONNE DELL&#8217;ARTE * Amelia Rosselli"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#website","url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/","name":"DIARIO - ARTE E CULTURA","description":"Un dialogo aperto sull&#039;arte e le sue molteplici rappresentazioni","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#\/schema\/person\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"sameAs":["http:\/\/www.diario.ansuini.com"],"url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19427"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19427\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19432,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19427\/revisions\/19432"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}