{"id":19271,"date":"2026-10-09T05:00:24","date_gmt":"2026-10-09T03:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271"},"modified":"2026-10-09T02:29:56","modified_gmt":"2026-10-09T00:29:56","slug":"19271","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271","title":{"rendered":"FERNANDA WITTGENS  *  Le strade della salvezza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Redazione\u00a0 *\u00a0 Roma, 9 Ottobre 2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 21px;\"><strong><em>Fernanda Wittgens.<\/em><\/strong><strong> Le strade della salvezza<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Prima i quadri, poi gli uomini. Negli anni della guerra Fernanda Wittgens attraversa un\u2019Italia nella quale la guerra si avvicina continuamente ai luoghi scelti come rifugio per i capolavori di Brera. Quando anche le persone cominciano ad avere bisogno di un rifugio, quelle strade conducono verso la Svizzera.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_19273\" aria-describedby=\"caption-attachment-19273\" style=\"width: 537px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19273\" src=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/F._Wittgens-300x253.jpg\" alt=\"\" width=\"537\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/F._Wittgens-300x253.jpg 300w, https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/F._Wittgens.jpg 607w\" sizes=\"(max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-19273\" class=\"wp-caption-text\"><em>Fernanda Wittgens, 1920 Fotografo sconosciuto. Fonte: Pinacoteca di Brera. Pubblico dominio, via Wikimedia Commons.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Fernanda Wittgens<\/strong> arriva a <strong>Brera <\/strong>alla fine degli anni Venti. Ha studiato storia dell\u2019arte all\u2019Universit\u00e0 di Milano con <strong>Paolo D\u2019Ancona<\/strong> e, dopo la laurea, <strong>Ettore Modigliani,<\/strong> direttore della Pinacoteca, la chiama a lavorare con lui. Entra cos\u00ec nelle sale che diventeranno il centro della sua vita, tra lo <em>Sposalizio della Vergine<\/em> di <strong>Raffaello<\/strong>, il <em>Cristo morto<\/em> di <strong>Mantegna<\/strong>, la <em>Pala Montefeltro<\/em> di <strong>Piero della Francesca<\/strong> e la <em>Cena in Emmaus<\/em> di <strong>Caravaggio<\/strong><strong>o.<\/strong><\/p>\n<p>Poi la storia entra anche a Brera. Modigliani viene allontanato dalla Pinacoteca e, con le leggi razziali del 1938, espulso dall\u2019amministrazione dello Stato perch\u00e9 ebreo. Fernanda non interrompe il rapporto con il maestro, continua a frequentarlo e a lavorare con lui<strong>. Nel 1940 diventa direttrice di Brera.<\/strong><\/p>\n<p>Nello stesso anno l\u2019Italia entra in guerra e quelle sale cominciano a svuotarsi. Tavole e tele vengono protette, imballate, chiuse in casse numerate. Bisogna allontanarle da Milano, dalle ferrovie, dalle fabbriche, dagli aeroporti, da tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 attirare i bombardieri. Alcune trovano rifugio vicino alla citt\u00e0, altre partono verso luoghi che sembrano pi\u00f9 sicuri. A <strong>Montefreddo<\/strong>, presso Perugia, arrivano anche lo <em>Sposalizio<\/em> di<strong> Raffaello<\/strong> e la <em>Pala Montefeltro<\/em>.<\/p>\n<p>Ma la guerra cambia geografia e la sicurezza dura poco. All\u2019inizio del 1943 Pasquale <strong>Rotondi<\/strong> mette a disposizione il <strong>Palazzo dei Principi di Carpegna<\/strong>, nel Montefeltro. Il 21 aprile arriva da Milano un convoglio di <strong>87 <\/strong>casse dei <strong>Civici Musei<\/strong> del Castello Sforzesco. Fernanda le accompagna e segue con Rotondi le operazioni di ricovero. Poco dopo arrivano altri carichi. Carpegna diventa uno dei crocevia dell\u2019arte italiana in fuga dalla guerra.<\/p>\n<p>Poi arriva l\u20198 settembre. L\u2019Italia si spezza, le truppe tedesche occupano il territorio e quello che sembrava un rifugio diventa troppo esposto. Le casse devono ripartire. A dicembre una parte delle opere lombarde torna verso nord, fino a <strong>Sondalo,<\/strong> in Valtellina. Alcune casse di <strong>Brera <\/strong>restano invece affidate a <strong>Rotondi<\/strong>. In una viaggiano insieme lo <em>Sposalizio<\/em> di <strong>Raffaello <\/strong>e la <em>Cena in Emmaus<\/em> di<strong> Caravaggio<\/strong>. La loro prossima destinazione sar\u00e0 il <strong>Vaticano.<\/strong><\/p>\n<p>Intanto il fronte sale. Per mesi rimane fermo sulla linea <strong>Gustav,<\/strong> attorno a <strong>Cassino;<\/strong> nella primavera del <strong>1944 <\/strong>la linea cede e la Wehrmacht ripiega verso nord. I territori dell\u2019Italia centrale scelti per tenere lontani i capolavori tornano ad avvicinarsi alla guerra. Servono nuovi rifugi, nuovi camion, nuove strade. Le opere sembrano inseguite dal fronte.<\/p>\n<p><strong>Fernanda <\/strong>continua a occuparsi di loro, ma ormai non sono soltanto i quadri ad avere bisogno di una via di fuga. <strong>Paolo D\u2019Ancona,<\/strong> il professore dei suoi anni universitari, \u00e8 ebreo ed \u00e8 stato allontanato dall\u2019insegnamento. Con la moglie e la figlia riesce a raggiungere la<strong> Svizzera<\/strong> anche grazie al suo aiuto. Poi vengono amici, conoscenti, infine persone mai incontrate prima.<\/p>\n<p>Intorno a Fernanda si forma una rete. Ci sono le sorelle Maria Rosa e Zina <strong>Tresoldi,<\/strong> la dottoressa Adele <strong>Cappelli Vegni<\/strong> e altri contatti capaci di trovare un rifugio, procurare documenti e organizzare il passaggio. Da Milano si raggiunge Como, poi il lago e infine i sentieri verso il confine svizzero. Un altro viaggio clandestino, questa volta senza casse.<\/p>\n<p>Nel 1944 la rete viene scoperta. <strong>Fernanda<\/strong> \u00e8 arrestata e finisce a <strong>San Vittore.<\/strong> Il processo ricostruisce nomi, case, incontri, passaggi verso la Svizzera. La condanna \u00e8 di <strong>quattro anni.<\/strong><\/p>\n<p>Dal carcere scrive alla famiglia. Non racconta ci\u00f2 che ha fatto come un improvviso gesto di generosit\u00e0, ma come qualcosa che appartiene al proprio modo di pensare e di sentire. Quando esce, nel <strong>febbraio del 1945,<\/strong> la guerra non \u00e8 ancora finita.<\/p>\n<p>Pochi mesi dopo torna a <strong>Brera<\/strong> e il viaggio ricomincia nella direzione opposta. Bisogna ritrovare le opere, riportarle a Milano, ricostruire le sale. <strong>Ettore Modigliani<\/strong> viene reintegrato alla guida della Pinacoteca e Fernanda torna a lavorare accanto a lui. Alla sua morte, nel 1947, gli subentra. <strong>Brera riapre nel 1950.<\/strong><\/p>\n<p>Tre anni dopo, a Palazzo Reale, arriva <strong>Picasso<\/strong>. <strong>Fernanda Wittgens<\/strong> e <strong>Franco Russoli<\/strong> lavorano alla grande mostra milanese e riescono a ottenere anche <em>Guernica<\/em>. Il dipinto viene collocato nella Sala delle Cariatidi, ancora segnata dalle bombe cadute su Milano dieci anni prima. Il quadro nato dal bombardamento di una citt\u00e0 entra nelle pareti ferite di un\u2019altra citt\u00e0 bombardata.<\/p>\n<p>Nel <strong>1943 Fernanda Wittgens<\/strong> aveva attraversato l\u2019Italia accompagnando casse di opere d\u2019arte alla ricerca di un luogo abbastanza lontano dalla guerra. Dieci anni dopo, dentro una sala che della guerra portava ancora i segni, arrivava un quadro che quella guerra non permetteva di dimenticare.<\/p>\n<p><strong><em>Note<\/em> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Il viaggio delle opere.<\/strong> <em>La documentazione relativa ai ricoveri marchigiani registra il 21 aprile 1943 l&#8217;arrivo a Carpegna di 87 casse dei Civici Musei del Castello Sforzesco, accompagnate da Fernanda Wittgens. I verbali permettono di ricostruire anche i successivi trasferimenti delle opere lombarde tra Carpegna, Sondalo e il Vaticano<\/em>.<\/p>\n<p><strong>La rete verso la Svizzera.<\/strong> <em>Le carte giudiziarie e la documentazione conservata dall&#8217;Archivio di Stato di Como consentono di ricostruire persone e percorsi della rete alla quale partecip\u00f2 Wittgens: Milano, Como, il lago, Brienno e infine i passaggi verso il confine svizzero.<\/em><\/p>\n<p><strong>Picasso a Milano.<\/strong> <em>La mostra di Palazzo Reale del 1953 fu organizzata da Fernanda Wittgens e Franco Russoli. <\/em><em>Guernica<\/em><em>, inizialmente non prevista, arriv\u00f2 a Milano durante la mostra e fu esposta nella Sala delle Cariatidi, ancora segnata dai bombardamenti del 1943.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Per saperne di pi\u00f9<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Fernanda Wittgens, <strong><em>Una vita per Brera<\/em>,<\/strong> <em>raccolta di scritti e testimonianze sulla sua attivit\u00e0 e sulla Pinacoteca.<\/em><\/p>\n<p>Ettore Modigliani, <em>Memorie. <strong>La vita movimentata di un grande soprintendente di Brera<\/strong><\/em><strong>,<\/strong> <em>fonte preziosa anche per ricostruire il rapporto professionale e umano con Wittgens.<\/em><\/p>\n<p>Caterina Paparello, <em>studi sulla protezione del patrimonio artistico durante la Seconda guerra mondiale e sull\u2019attivit\u00e0 di Pasquale Rotondi nei ricoveri marchigiani.<\/em><\/p>\n<p>Lynn H. Nicholas, <strong><em>The Rape of Europa: The Fate of Europe\u2019s Treasures in the Third Reich and the Second World War<\/em>, Vintage Books, New York.<\/strong><\/p>\n<p>Robert M. Edsel, <strong><em>Saving Italy: The Race to Rescue a Nation\u2019s Treasures from the Nazis, W. W. Norton &amp; Company, New York<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>In apertura<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Fernanda Wittgens, direttrice della Pinacoteca di Brera, Milano, 1955. Fotografo sconosciuto. Pubblico dominio. Courtesy Wikimedia Commons.20Author&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Redazione\u00a0 *\u00a0 Roma, 9 Ottobre 2026 \u00a0 Fernanda Wittgens. Le strade della salvezza Prima i quadri, poi gli uomini. Negli anni della guerra Fernanda Wittgens attraversa un\u2019Italia nella quale la guerra si avvicina continuamente ai luoghi scelti come rifugio per i capolavori di Brera. Quando anche le persone cominciano ad avere bisogno di un rifugio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19272,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2003],"tags":[2077],"class_list":["post-19271","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-fernanda-wittgens--pinacoteca-di-brera--pasquale-rotondi--patrimonio-artistico--seconda-guerra-mondiale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza - DIARIO - ARTE E CULTURA<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Prima i capolavori di Brera, poi le persone in fuga. La storia di Fernanda Wittgens attraversa un\u2019Italia in guerra seguendo le strade della salvezza.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza - DIARIO - ARTE E CULTURA\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Prima i capolavori di Brera, poi le persone in fuga. La storia di Fernanda Wittgens attraversa un\u2019Italia in guerra seguendo le strade della salvezza.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"DIARIO - ARTE E CULTURA\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-10-09T03:00:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Fernanda_Wittgens_55.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"789\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"534\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d\"},\"headline\":\"FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza\",\"datePublished\":\"2026-10-09T03:00:24+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271\"},\"wordCount\":1074,\"commentCount\":0,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/10\\\/Fernanda_Wittgens_55.jpg\",\"keywords\":[\"Fernanda Wittgens \u00b7 Pinacoteca di Brera \u00b7 Pasquale Rotondi \u00b7 Patrimonio artistico \u00b7 Seconda guerra mondiale\"],\"articleSection\":[\"CULTURA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271\",\"name\":\"FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza - DIARIO - ARTE E CULTURA\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/10\\\/Fernanda_Wittgens_55.jpg\",\"datePublished\":\"2026-10-09T03:00:24+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d\"},\"description\":\"Prima i capolavori di Brera, poi le persone in fuga. La storia di Fernanda Wittgens attraversa un\u2019Italia in guerra seguendo le strade della salvezza.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/10\\\/Fernanda_Wittgens_55.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/10\\\/Fernanda_Wittgens_55.jpg\",\"width\":789,\"height\":534},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?p=19271#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/\",\"name\":\"DIARIO - ARTE E CULTURA\",\"description\":\"Un dialogo aperto sull&#039;arte e le sue molteplici rappresentazioni\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.diario.ansuini.com\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.diariomagazine.com\\\/?author=2\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza - DIARIO - ARTE E CULTURA","description":"Prima i capolavori di Brera, poi le persone in fuga. La storia di Fernanda Wittgens attraversa un\u2019Italia in guerra seguendo le strade della salvezza.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza - DIARIO - ARTE E CULTURA","og_description":"Prima i capolavori di Brera, poi le persone in fuga. La storia di Fernanda Wittgens attraversa un\u2019Italia in guerra seguendo le strade della salvezza.","og_url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271","og_site_name":"DIARIO - ARTE E CULTURA","article_published_time":"2026-10-09T03:00:24+00:00","og_image":[{"width":789,"height":534,"url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Fernanda_Wittgens_55.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#\/schema\/person\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d"},"headline":"FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza","datePublished":"2026-10-09T03:00:24+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271"},"wordCount":1074,"commentCount":0,"image":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Fernanda_Wittgens_55.jpg","keywords":["Fernanda Wittgens \u00b7 Pinacoteca di Brera \u00b7 Pasquale Rotondi \u00b7 Patrimonio artistico \u00b7 Seconda guerra mondiale"],"articleSection":["CULTURA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271","url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271","name":"FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza - DIARIO - ARTE E CULTURA","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Fernanda_Wittgens_55.jpg","datePublished":"2026-10-09T03:00:24+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#\/schema\/person\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d"},"description":"Prima i capolavori di Brera, poi le persone in fuga. La storia di Fernanda Wittgens attraversa un\u2019Italia in guerra seguendo le strade della salvezza.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271#primaryimage","url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Fernanda_Wittgens_55.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Fernanda_Wittgens_55.jpg","width":789,"height":534},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=19271#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"FERNANDA WITTGENS * Le strade della salvezza"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#website","url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/","name":"DIARIO - ARTE E CULTURA","description":"Un dialogo aperto sull&#039;arte e le sue molteplici rappresentazioni","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/#\/schema\/person\/d3579397a1149c7462f88b83cb19bd8d","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/657ddf8b5291eca62bcd7dd072b19a3a7f6dc3242db79ec68c07dc323e1b3a69?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"sameAs":["http:\/\/www.diario.ansuini.com"],"url":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?author=2"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19271"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19286,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19271\/revisions\/19286"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}