{"id":18729,"date":"2026-08-28T05:00:22","date_gmt":"2026-08-28T03:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/diario.ansuini.com\/?p=18729"},"modified":"2026-08-28T11:40:56","modified_gmt":"2026-08-28T09:40:56","slug":"loro-del-romanico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=18729","title":{"rendered":"L&#8217;ORO DEL ROMANICO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 14px;\"><strong>DANIS AUDINO *\u00a0 Roma 28 Agosto 2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 21px;\"><strong>L\u2019ORO DEL ROMANICO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Tra l&#8217;anno Mille e il XII secolo l&#8217;Europa cambia lentamente volto. L&#8217;oro, raro in Occidente ma continuamente cercato, scambiato e trasformato, permette di seguirne i movimenti e di scoprire un mondo molto meno immobile di quanto siamo abituati a immaginare.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;anno Mille<\/strong> non gode di buona fama. Nell&#8217;immaginario comune \u00e8 ancora un tempo di castelli, feudatari, guerre, citt\u00e0 povere e strade insicure. Un&#8217;Europa uscita da secoli difficili, lontana dalle grandi civilt\u00e0 che avevano dominato il Mediterraneo.<\/p>\n<p>Una scena sembra riassumere quel mondo. Nel gennaio del <strong>1077 Enrico IV<\/strong> attraversa le Alpi e raggiunge <strong>Canossa <\/strong>per ottenere da <strong>Gregorio VII<\/strong> la revoca della scomunica. <strong>Matilde,<\/strong> sua cugina e grande feudataria, \u00e8 dalla parte del papa. Imperatore, pontefice, castello, vassalli, cavalieri: l&#8217;XI secolo sembra ancora racchiuso in un sistema nel quale terra, guerra e fedelt\u00e0 personali decidono gli equilibri del potere.<\/p>\n<p>Basta per\u00f2 seguire l&#8217;oro perch\u00e9 il paesaggio cominci a cambiare.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa occidentale ne possiede relativamente poco. La sua economia monetaria si fonda soprattutto sull&#8217;argento, mentre l&#8217;oro si concentra nei tesori della Chiesa e delle grandi famiglie, negli oggetti antichi, nei doni e nei bottini. Una delle sue grandi sorgenti \u00e8 <strong>l&#8217;Africa occidentale<\/strong>, da dove attraversa il <strong>Sahara,<\/strong> raggiunge il <strong>Nord Africa<\/strong> ed entra nei circuiti commerciali del mondo islamico. <strong>Bisanzio <\/strong>conserva a sua volta una lunga tradizione monetaria fondata sull&#8217;oro.<\/p>\n<p>L&#8217;Occidente \u00e8 quindi relativamente povero del metallo, ma \u00e8 collegato ai mondi nei quali esso circola. Il <strong>Mediterraneo<\/strong> dell&#8217;XI secolo \u00e8 attraversato da guerre e conflitti religiosi, ma sulle stesse acque viaggiano mercanti, pellegrini, ambasciatori e merci. <strong>Venezia<\/strong> mantiene intensi rapporti con Bisanzio, <strong>Amalfi <\/strong>frequenta porti bizantini e islamici, mentre <strong>Pisa<\/strong> e <strong>Genova<\/strong> stanno costruendo sul mare la propria forza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18731\" aria-describedby=\"caption-attachment-18731\" style=\"width: 555px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-18731\" src=\"https:\/\/diario.ansuini.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/10e31784-96ff-4c2e-b3c0-92de8625ed06-300x240.png\" alt=\"\" width=\"555\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/10e31784-96ff-4c2e-b3c0-92de8625ed06-300x240.png 300w, https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/10e31784-96ff-4c2e-b3c0-92de8625ed06-1024x819.png 1024w, https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/10e31784-96ff-4c2e-b3c0-92de8625ed06.png 1402w\" sizes=\"(max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-18731\" class=\"wp-caption-text\"><em>Un orafo consegna una croce processionale a un vescovo-conte: mercanti, uomini e materie raccontano le relazioni che attraversano il mondo romanico ( Ricostruzione mediante IA)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Con loro viaggia l&#8217;oro, come moneta, dono, bottino o oggetto gi\u00e0 lavorato. E pu\u00f2 ripartire: una moneta viene fusa, una corona smontata, un oggetto antico trasformato. In un&#8217;Europa che ne dispone poco, il metallo viene continuamente recuperato e torna nelle mani degli orafi.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che la scarsit\u00e0 pu\u00f2 convivere con una grande oreficeria. L&#8217;oro si concentra dove esistono ricchezza e committenza: corti, monasteri, vescovi e grandi chiese. Diventa croce processionale, reliquiario, coperta di evangelario, insegna del potere. Non crea il valore della reliquia o l&#8217;autorit\u00e0 di chi lo indossa, ma le rende visibili.<\/p>\n<p>L&#8217;oro \u00e8 materia preziosa, ma \u00e8 anche linguaggio.<\/p>\n<p>E insieme al metallo viaggiano gli oggetti, portando con s\u00e9 immagini, forme e conoscenze. Nei grandi centri dell&#8217;Impero fiorisce un&#8217;oreficeria legata alla corte e alla Chiesa, mentre Bisanzio continua a esercitare una forte attrazione sull&#8217;Occidente. Un manufatto arrivato da <strong>Costantinopoli <\/strong>pu\u00f2 mostrare una forma, uno smalto, una soluzione tecnica e diventare esso stesso veicolo di conoscenza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18732\" aria-describedby=\"caption-attachment-18732\" style=\"width: 575px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-18732\" src=\"https:\/\/diario.ansuini.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Venezia_pala_doro_madonna_tra_i_donatori_irene_e_limperatore_Giovanni_II_Comneno_trasformato_nel_doge_Ordelaffo_Falier-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Venezia_pala_doro_madonna_tra_i_donatori_irene_e_limperatore_Giovanni_II_Comneno_trasformato_nel_doge_Ordelaffo_Falier-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Venezia_pala_doro_madonna_tra_i_donatori_irene_e_limperatore_Giovanni_II_Comneno_trasformato_nel_doge_Ordelaffo_Falier.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-18732\" class=\"wp-caption-text\"><em>Venezia, pala d&#8217;oro &#8211; Madonna tra i donatori Irene e l&#8217;imperatore Giovanni II Comneno trasformato nel doge Ordelaffo Folier\u00a0 &#8211; San Marco Venezia (Wikimedia public domain) <\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>La <strong>Pala d&#8217;Oro di San Marco <\/strong>conserva questa relazione: elementi realizzati a <strong>Costantinopoli<\/strong> vengono progressivamente inseriti nell&#8217;opera veneziana.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a sud l&#8217;intreccio diventa ancora pi\u00f9 evidente. I <strong>Normanni <\/strong>conquistano nell&#8217;Italia meridionale e in Sicilia citt\u00e0, commerci e strutture nelle quali continuano a vivere tradizioni bizantine e islamiche. Il nuovo potere ne utilizza uomini e conoscenze. <strong>Il manto di Ruggero II<\/strong>, realizzato a Palermo nel <strong>1133-1134<\/strong> con seta, oro, perle e pietre e accompagnato da <strong>un&#8217;iscrizione araba,<\/strong> appartiene gi\u00e0 al regno normanno e conserva dentro di s\u00e9 quel mondo mediterraneo.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Italia <\/strong>\u00e8 al centro di queste relazioni. Venezia guarda verso Costantinopoli, Amalfi verso i porti bizantini e islamici, Pisa e Genova attraversano il Mediterraneo, Roma richiama pellegrini da tutta la cristianit\u00e0, mentre nel Mezzogiorno s&#8217;incontrano tradizioni latine, bizantine e islamiche.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo sta crescendo un&#8217;altra forza<strong>: la citt\u00e0.<\/strong> Aumentano mercati, commerci e mestieri.<\/p>\n<p>Dietro una croce o un reliquiario ci sono botteghe, strumenti, conoscenze e uomini che le trasmettono. Agli inizi del XII secolo <strong>Teofilo,<\/strong> nel <em><strong>De diversis artibus<\/strong><\/em><strong>,<\/strong> racconta quel lavoro da vicino: fornaci e mantici, crogioli, incudini e martelli; l&#8217;oro e l&#8217;argento vengono fusi, lavorati e battuti. Gli artigiani cominciano a organizzarsi e le loro associazioni acquistano progressivamente peso nella vita economica e politica urbana.<\/p>\n<p>Il <strong>castello <\/strong>e la grande propriet\u00e0 terriera continuano a sostenere il potere feudale; la <strong>citt\u00e0,<\/strong> con mercanti e artigiani, comincia a costruirne un altro.<\/p>\n<p>Nel 1164 <strong>Federico Barbarossa<\/strong> sconfigge <strong>Milano <\/strong>e l&#8217;arcivescovo <strong>Rainaldo di Dassel porta<\/strong> a <strong>Colonia <\/strong>le reliquie dei Magi. Il loro arrivo accresce il prestigio della citt\u00e0, richiama pellegrini e alimenta nuove committenze. Da questo ambiente nascer\u00e0 il <strong>grande reliquiario dei Magi,<\/strong> uno dei vertici dell&#8217;oreficeria medievale.<\/p>\n<p>Seguendo l&#8217;oro, <strong>l&#8217;anno Mille<\/strong> appare allora meno oscuro. <strong>Cristianit\u00e0 latina, Bisanzio<\/strong> e <strong>Islam <\/strong>restano mondi differenti e spesso nemici, ma fra loro circolano merci, oggetti, uomini e conoscenze. L&#8217;<strong>Occidente<\/strong>, relativamente povero d&#8217;oro, entra sempre pi\u00f9 profondamente in queste reti e trasforma il metallo che riesce a raggiungere.<\/p>\n<p>Dietro la superficie lucente di una croce o di un reliquiario appaiono cos\u00ec l&#8217;Africa e il Mediterraneo, mercanti e monasteri, citt\u00e0 e botteghe, guerre e pellegrinaggi.<\/p>\n<p><strong>Il castello di Canossa \u00e8 ancora l\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma intorno, il mondo ha gi\u00e0 ricominciato a muoversi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong> L&#8217;oro dell&#8217;Africa occidentale<\/strong><br \/>\n<em>Tra VIII e XI secolo le rotte transahariane collegano stabilmente le regioni aurifere dell&#8217;Africa occidentale con il Nord Africa e il Mediterraneo. L&#8217;oro \u00e8 una delle principali merci di questi traffici e alimenta in particolare la domanda di metallo per la monetazione dei paesi islamici.<\/em><\/li>\n<li><strong> Teofilo e la bottega orafa<\/strong><br \/>\n<em>Il <strong>De diversis artibus,<\/strong> composto nei primi decenni del XII secolo e attribuito a Teofilo, \u00e8 una delle principali fonti sulle tecniche artistiche medievali. Il terzo libro descrive strumenti e procedimenti della lavorazione dei metalli: fornaci, mantici, crogioli, incudini e martelli, fusione e lavorazione dell&#8217;oro e dell&#8217;argento, smalti e altre tecniche della bottega.<\/em><\/li>\n<li><strong> La Pala d&#8217;Oro<\/strong><br \/>\n<em>La Pala d&#8217;Oro di San Marco \u00e8 il risultato di diverse fasi di realizzazione e trasformazione. Conserva circa 250 smalti cloisonn\u00e9 di tradizione bizantina ed \u00e8 ornata da quasi duemila pietre e gemme. Una parte degli smalti giunse a Venezia da Costantinopoli dopo la conquista della citt\u00e0 durante la quarta crociata del 1204.<\/em><\/li>\n<li><strong> Il manto di Ruggero II<\/strong><br \/>\n<em>Realizzato nelle officine reali di Palermo nel 1133-1134, \u00e8 in seta ricamata in oro, con migliaia di perle, pietre ed elementi a smalto. L&#8217;iscrizione araba lungo il bordo indica l&#8217;officina reale di Palermo e l&#8217;anno 528 dell&#8217;Egira, corrispondente al 1133-1134. Il manto \u00e8 oggi conservato nel Tesoro Imperiale di Vienna<\/em>.<\/li>\n<li><strong> Le reliquie dei Magi<\/strong><br \/>\n<em>Nel 1164 Rainaldo di Dassel, arcivescovo di Colonia e cancelliere imperiale, porta da Milano a Colonia le reliquie attribuite ai Magi. Il grande reliquiario destinato a custodirle viene realizzato successivamente, tra la fine del XII e l&#8217;inizio del XIII secolo, nell&#8217;ambiente della grande oreficeria renano-mosana<\/em>.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>* <\/em><strong>Riferimenti documentari per le note:<\/strong> <em>Metropolitan Museum of Art; Basilica di San Marco, Venezia; Kunsthistorisches Museum, Vienna; Duomo di Colonia.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PER SAPERNE DI PI\u00d9<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teofilo, <em>De diversis artibus<\/em>, inizi XII secolo.<\/strong><br \/>\n<em>Una fonte quasi contemporanea all&#8217;orafo romanico. Il terzo libro \u00e8 dedicato alla lavorazione dei metalli e permette di entrare concretamente nella cultura tecnica della bottega medievale<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Ibn Hawqal, <em>Kit\u0101b \u1e62\u016brat al-Ar\u1e0d<\/em> (La configurazione della Terra), X secolo.<\/strong><br \/>\n<em>Geografo e viaggiatore musulmano. Le sue descrizioni delle citt\u00e0, dei commerci e della Sicilia offrono uno sguardo quasi contemporaneo sul Mediterraneo dalla sponda islamica<\/em>.<\/p>\n<p><strong>John Cherry, <em>Medieval Goldsmiths<\/em>, British Museum Press, 2011.<\/strong><br \/>\n<em>Uno studio dedicato agli orafi medievali, alle materie prime, alle tecniche, alla committenza e all&#8217;organizzazione del mestiere.<\/em><\/p>\n<p><strong>Peter Spufford, <em>Money and Its Use in Medieval Europe<\/em>, Cambridge University Press, 1988.<\/strong><br \/>\nUn riferimento per comprendere moneta, disponibilit\u00e0 dei metalli preziosi e loro circolazione nell&#8217;Europa medievale.<\/p>\n<p><strong>Suzanne Collon-Gevaert, Jean Lejeune, Jacques Stiennon, <em>A Treasury of Romanesque Art: Metalwork, Illuminations and Sculpture from the Valley of the Meuse<\/em>, Phaidon, 1972.<\/strong><br \/>\n<em>Uno studio sulla valle della Mosa, uno dei grandi centri dell&#8217;arte e dell&#8217;oreficeria romanica europea<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>IN APERTURA<\/strong>\u00a0\u00a0 <em>Matilde di Canossa e Gregorio VII osservano l&#8217;arrivo di Enrico IV, gennaio 1077. (Ricostruzione mediante IA).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DANIS AUDINO *\u00a0 Roma 28 Agosto 2026 &nbsp; L\u2019ORO DEL ROMANICO \u00a0 Tra l&#8217;anno Mille e il XII secolo l&#8217;Europa cambia lentamente volto. 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