{"id":14602,"date":"2022-11-20T15:26:10","date_gmt":"2022-11-20T14:26:10","guid":{"rendered":"https:\/\/diario.ansuini.com\/?p=14602"},"modified":"2022-11-24T15:26:42","modified_gmt":"2022-11-24T14:26:42","slug":"collezionare-argenti-antichi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=14602","title":{"rendered":"COLLEZIONARE ARGENTI ANTICHI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>INTERVISTA AL DOTT. STEFANO ROCCA |20 NOVEMBRE 2022<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Storico dell\u2019Arte, Docente Universitario, gia\u2019 in Bulgari, Richard Ginori e Vhernier, oggi siede nel cda di una nota griffe di gioielleria italiana.<\/span><\/p>\n<p>Stefano Rocca ha trascorso tutta la sua vita, non solo lavorativa, circondato dal bello; e\u2019 ossessionato dai dettagli e dalla perfezione ed ha per gli argenti antichi una vera passione, coltivata da sempre e suggellata da famose Case d\u2019Asta internazionali, per le quali offre consulenze, e da importanti collezionisti, che supporta come Advisor.<\/p>\n<p><strong>Come nasce una collezione di argenti antichi<\/strong><\/p>\n<p>Farei una piccola distinzione iniziale: tra le collezioni di oggetti decorativi quelli in argento uniscono al fascino del bello, del raro o dell\u2019inusuale ed alla perizia dell\u2019artista\u2026 anche il valore del metallo.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile, quindi, che una collezione di argenti antichi (come in altri settori dove il valore dell\u2019opera \u00e8 espresso anche in termini economici importanti), pu\u00f2 nascere senza passione, sulla spinta di motivazioni meramente economiche, basate sul potenziale di rivalutazione nel tempo che quegli oggetti possono avere.<\/p>\n<p>Chi inizia una collezione su queste basi, ha poco a che fare con il collezionista che frequenta le aste ed i mercati antiquari, di fatto affida ad esperti la selezione e creazione della sua raccolta e, del settore, ne sa poco.<\/p>\n<p>Ma soprattutto, una collezione di argenti antichi nasce perch\u00e9 in un momento della vita del collezionista, c\u2019\u00e8 stato un \u201clampo\u201d in cui la sua passione per i manufatti artistici in argento e un soggetto, un artista\u2026 insomma, qualcosa ha prodotto una folgorazione in grado di spingere quella persona a desiderare altre cose simili.<\/p>\n<p>Anche per l\u2019argento antico, come per tutte, una collezione \u00e8 la raccolta di oggetti dello stesso genere, creata con criteri sempre uguali, basati:<\/p>\n<ul>\n<li>Su valori <strong>storici<\/strong> &#8211; collezionare cose di una certa epoca ben definita: ad esempio collezionare <strong>teiere<\/strong> <strong>romane<\/strong> del <strong>XVIII secolo<\/strong> \u2013<\/li>\n<li>su valori <strong>artistici<\/strong> \u2013 ad esempio <u>raccogliere le opere di uno stesso artista<\/u>: servizi da scrittoio <strong>di Antonio Cappelletti (1803-1838)<\/strong> \u2026) o anche <u>oggetti dallo stesso stile artistico<\/u>: ad esempio il neoclassico<\/li>\n<li>su elementi\/valori <strong>scientifici<\/strong> -collezionare microscopi in argento\u2026- o anche,<\/li>\n<li>sulla <strong>curiosit\u00e0<\/strong>: ad esempio raccolgo tutto ci\u00f2 che trovo insolito<\/li>\n<li><strong>sui ricordi<\/strong>: raccogliere <u>\u201coggetti ricordo\u201d<\/u> legati ad occasioni importanti della propria vita \u2013 ad esempio acquistare Tabacchiere in argento, antiche, di ogni nazione visitata (ho visto e catalogato anni fa una meravigliosa collezione di pi\u00f9 di 80 tabacchiere, acquistate in 40 anni di carriera diplomatica nel mondo) &#8211;<\/li>\n<li>il rigore con cui questi criteri vengono rispettati, segna il confine fra un collezionista ed un \u201caccumulatore di oggetti\u201d. Il collezionista raccoglie solo quello che \u00e8 coerente con il criterio che ha voluto dare alla sua ricerca, l\u2019accumulatore raccoglie senza un criterio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come in qualunque collezione, anche nel caso degli argenti antichi, il collezionista &#8211; per dare seguito alla sua passione &#8211; studia, ricerca, approfondisce l\u2019argomento del suo collezionare che pertanto diventa il suo passatempo principale e nel tempo acquisisce la cultura necessaria a diventare egli stesso un esperto del settore\u2026 non \u00e8 raro che ci si confronti con collezionisti per chiarire le datazioni o i dubbi sulla autenticit\u00e0 di alcuni oggetti.<\/p>\n<p>Un collezionista ricorda sempre, nei dettagli, dove e quando ha scoperto quel determinato oggetto, quanto lo ha pagato, e come si \u00e8 svolta la trattativa \u2026 forse oltre alla storia dell\u2019oggetto, spesso il racconto dell\u2019acquisizione \u00e8 la parte che gli da pi\u00f9 piacere raccontare a chi lo ascolti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-14603 aligncenter\" src=\"https:\/\/diario.ansuini.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FOTO-2-295x300.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FOTO-2-295x300.jpg 295w, https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FOTO-2.jpg 481w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/p>\n<p><strong>Quali sono i maker pi\u00f9 blasonati<\/strong><\/p>\n<p>Potremmo identificarne molti per ogni nazione europea, in Francia il grande <strong>Jean Baptiste Claude Odiot<\/strong> (1763-1850), membro di una dinastia di argentieri iniziata durante il regno di Luigi XIV nel 1690 fu l\u2019argentiere di Napoleone, con un inconfondibile stile Neoclassico e i suoi argenti realizzati in vermeil (un particolare tipo di argento dorato). Odiot \u00e8 stato autore di importanti opere in argento per le grandi dinastie Europee, realizzare una collezione di piccole o grandi cose di questa bottega \u00e8 il sogno di molti amanti dell\u2019argento.<\/p>\n<p>In Italia a Roma impossibile non considerare <strong>Luigi Valadier <\/strong>(1726-1785) e con lui suo figlio <strong>Giuseppe <\/strong>e la sua bottega, che per pi\u00f9 di 20 anni sul finire del XVIII secolo arriv\u00f2 ad annoverare 250 lavoranti, ebbe come clienti Papi, le pi\u00f9 importanti famiglie principesche di Roma &#8211; dai Borghese ai Colonna dai Chigi ai Giustiniani &#8211; e teste coronate di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Per l\u2019Inghilterra domina tutti dalla cima del suo grande influsso sull\u2019arte argentaria inglese del primo \u2018700, <strong>David Willaume<\/strong> (1658-1744), di famiglia Ugonotta in fuga dalla Francia dopo l\u2019editto di Fontainebleau del 1685, seppe innestare sul ceppo dell\u2019argenteria inglese, storicamente molto spoglio, la ricchezza decorativa e la grandezza creativa francese, indicando la strada alla produzione Britannica dei secoli successivi.<\/p>\n<p>Dovendo suggerire una collezione da intraprendere, senza necessariamente doversi confrontare con gli altissimi prezzi di questi tre giganti dell\u2019arte, suggerirei di collezionare Argenti Romani a cavallo del XVIII e XIX secolo.<\/p>\n<p>Roma grazie alla presenza della corte papale, nei secoli, non ha mai avuto carenza di disegni e disegnatori per le argenterie\u2026 i grandi artisti di tutti i tempi che soggiornavano a Roma, \u00a0hanno contribuito con il loro schizzi o disegni ad arricchire il repertorio degli artigiani argentieri, e quindi mentre nel resto d\u2019Europa proliferava il commercio di libri\/cataloghi di argenti, a Roma, i committenti, se il loro argentiere, &#8211; come ad esempio Luigi Valadier o suo figlio Giuseppe &#8211; era anche un abile disegnatore, e proponeva dei disegni simili a progetti architettonici, ricchi di dettagli era tutto facile, altrimenti potevano senza problemi rivolgersi a pittori, scultori di gran fama per progettare i loro argenti che poi gli artigiani sapevano realizzare interpretandoli alla perfezione\u2026<\/p>\n<p>Emblematico in questo senso un caso legato ad una mia ricerca (pubblicata su: Bollettino d\u2019Arte, n.28, novembre &#8211; dicembre, pagg.: 53-60, 1984). Nel catalogare una croce astile e d\u2019altare da me rinvenuta a Sant\u2019Agostino in Campo Marzio &#8211; opera di, Fabrizio Cristiani (1545-1623), un valente artigiano argentiere perugino operante a Roma, \u2013 confrontai la croce con altre croci del \u2018500, e scoprii che questa era una copia coeva di una croce ben pi\u00f9 famosa: \u00a0la Croce Farnese, realizzata da Antonio Gentili (1519-1609) &#8211; argentiere Faentino operante anch\u2019esso a Roma &#8211; su disegni di Guglielmo Della Porta (collaboratore ed amico di Michelangelo), ed utilizzata da allora fino ad oggi per tutte le cerimonie Papali in basilica a San Pietro, da documenti di archivio potei ipotizzare che il cardinal Alessandro Farnese nel 1582, anche se Antonio Gentili era un valente disegnatore, prefer\u00ec rivolgersi al Della Porta per far realizzare i disegni preparatori della una croce e del paramento di candelabri che intendeva donare alla basilica vaticana di cui era Arciprete.<\/p>\n<p>La collezione di argenti Romani, pu\u00f2 essere focalizzata su oggetti di argenteria non destinata ad uso ecclesiastico, ed offre meravigliosi esempi di Lampade da scrittoio, calamai, piatti, servizi di posateria, zuppiere, teiere, caffettiere, cioccolatiere\u2026 di superiore livello estetico e di grande qualit\u00e0 realizzativa, argentieri come <strong>Carlo Bartolotti <\/strong>(1749-1824), <strong>Vincenzo Coaci<\/strong> (1756-1794), <strong>Pietro Paolo Spagna <\/strong>(1793-1861), <strong>Antonio Cappelletti<\/strong> (1772-1838), sono autori di opere ineguagliabili, i bolli romani sono tra i pi\u00f9 difficili da identificare e le opere non sono realizzate in pi\u00f9 di una copia e sono sempre e solo oggetti unici\u2026 un sogno per i collezionisti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-14604 aligncenter\" src=\"https:\/\/diario.ansuini.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FOTO-3-209x300.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FOTO-3-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FOTO-3-714x1024.jpg 714w, https:\/\/www.diariomagazine.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FOTO-3.jpg 828w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>quale \u00e8 il profilo del collezionista di argenti antichi<\/strong><\/p>\n<p>Il collezionista di argenti antichi, \u00e8 curioso, vuole conoscere la storia dell\u2019argentiere che ha realizzato l\u2019opera e del periodo in cui \u00e8 stata creata per questo conosce la storia ed il contesto culturale e politico, oltre che artistico in cui gli oggetti che ha acquisito sono stati creati, \u00e8 esperto di bolli e bollatori dell\u2019argento, a sue spese (attraverso gli errori commessi) sa riconoscere i falsi, anche se, in qualche caso, pu\u00f2 scegliere di comprare consapevolmente un falso, affascinato dalla sua qualit\u00e0 e bellezza..<\/p>\n<p>Generalmente, ama toccare i suoi argenti e compra toccando ed accarezzando gli oggetti che pensa di acquistare\u2026 una volta entrati in suo possesso li fa vivere, usandoli (\u00e8 il caso delle teiere, dei servizi da tavola, delle zuppiere\u2026), ama esserne circondato\u2026<\/p>\n<p>Conosce gli altri collezionisti e \u2013 stabilendo un prezzo accettabile per entrambi \u2013 qualche volta scambia con loro una delle sue cose per averne una pi\u00f9 significativa per la sua collezione. Frequenta le Case d\u2019Asta e come tutti i collezionisti di oggetti d\u2019arte, ama parlarne ore con chi condivide la sua passione, con gli antiquari e con gli esperti.<\/p>\n<p><strong>quale \u00e8 L attrezzatura \u201c del mestiere\u201d<\/strong><\/p>\n<p>una lente 10x, un buon esperto che svolga il ruolo di consigliere e di amico, e poi passione, curiosit\u00e0, pazienza ed esperienza ma quella viene con il tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTERVISTA AL DOTT. STEFANO ROCCA |20 NOVEMBRE 2022 Storico dell\u2019Arte, Docente Universitario, gia\u2019 in Bulgari, Richard Ginori e Vhernier, oggi siede nel cda di una nota griffe di gioielleria italiana. 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