{"id":14486,"date":"2022-02-20T17:58:12","date_gmt":"2022-02-20T16:58:12","guid":{"rendered":"https:\/\/diario.ansuini.com\/?p=14486"},"modified":"2022-10-13T17:58:37","modified_gmt":"2022-10-13T15:58:37","slug":"lantiquariato-di-gioielleria-nellultima-asta-di-ansuini-1860","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diariomagazine.com\/?p=14486","title":{"rendered":"L\u2019ANTIQUARIATO DI GIOIELLERIA NELL\u2019ULTIMA ASTA DI ANSUINI 1860"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Roma, 20 Febbraio 2022<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>L\u2019ultima asta del 20 Novembre 2021 ha confermato l\u2019interesse del mercato per la gioielleria d\u2019epoca.<br \/>\nI gioielli sono ricercati ed apprezzati non solo per la belt\u00e0 delle pietre, la raffinatezza della lavorazione e del disegno, ma per la storia che racchiudono.<\/p>\n<p>La gioielleria d\u2019antiquariato ci riporta all\u2019epoca in cui fu creata, ai vestiti delle dame che l\u2019indossavano ed alla magnificenza ed allo sfarzo di quelle abitazioni e degli arredamenti. Il gioiello racchiude e rappresenta un periodo storico e ci parla dei desideri e del modo di sentire di quel mondo femminile.<\/p>\n<p>Una sciarpetta di<strong>\u00a0Bulgari<\/strong>\u00a0con\u00a0 piccole perle ed\u00a0 inserti in diamanti\u00a0 datata tra il 1910 ed il 1920 con astuccio coevo dopo un\u2019aspra battaglia ha raggiunto la cifra di \u20ac\u00a0<strong>13.700<\/strong>\u00a0(d.i)<\/p>\n<p>Una collana in oro ed acquamarine della prima met\u00e0 del XIX secolo eseguita dalla\u00a0 Maison\u00a0<strong>Gloria<\/strong>\u00a0 di Parigi in Rue de la Paix, con astuccio originale, \u00e8 stata aggiudicata a \u20ac\u00a0\u00a0<strong>11.200<\/strong>\u00a0(d.i) ed infine tra gli altri gioielli d\u2019epoca una meravigliosa spilla della Maison francese\u00a0<strong>Lacloche<\/strong>\u00a0ha raggiunto la cifra di\u00a0 \u20ac\u00a0<strong>11.000<\/strong>\u00a0(d.i)<\/p>\n<p>In ogni epoca lo spirito del tempo permea l\u2019animo umano che tende poi a circondarsi di opere che sono in armonia con il suo sentire. La gioielleria non sfugge a questa\u00a0 necessit\u00e0. Il periodo a cavallo della met\u00e0 del XIX secolo, fino\u00a0 alla fine del secondo impero francese, \u00e8 un periodo di lusso sfrenato e di gusti raffinati. La parola d\u2019ordine del ministro Guizot era\u00a0 \u201cEnrichissez-vous\u201d\u00a0\u00a0 (\u201cArricchitevi\u201d) La luce della Francia illuminava l\u2019Europa intera<\/p>\n<p><strong>LA GIOIELLERIA EUROPEA all\u2019epoca del secondo impero\u00a0 francese<\/strong><br \/>\n<strong>1860<\/strong>\u00a0 Dalle navi Piemonte e Lombardo sbarcano a Marsala i Mille di Garibaldi. L\u2019Italia e\u2019 un\u2019 \u201cespressione geografica\u201d divisa in sette stati. A Roma\u00a0<strong>Pio IX<\/strong>, il Papa Re, \u00e8 ancora saldo sul trono e governa con le sue XVII delegazioni apostoliche e la comarca di Roma nei territori di Romagna, Marche, Umbria, Lazio e Benevento<br \/>\n<strong>ANSUINI<\/strong>\u00a0inizia la sua storia plurisecolare nella bottega orafa di piazza Navona. A quel tempo i gioielli eseguiti da\u00a0<strong>Ansuini<\/strong>\u00a0seguivano la moda dettata dai grandi orafi\u00a0<strong>Castellani<\/strong>.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ANSUINI-Palazzo-Massimo-fine-800-002.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19269\" src=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ANSUINI-Palazzo-Massimo-fine-800-002-709x1024.jpg\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" srcset=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ANSUINI-Palazzo-Massimo-fine-800-002-709x1024.jpg 709w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ANSUINI-Palazzo-Massimo-fine-800-002-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ANSUINI-Palazzo-Massimo-fine-800-002-768x1109.jpg 768w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ANSUINI-Palazzo-Massimo-fine-800-002-600x866.jpg 600w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ANSUINI-Palazzo-Massimo-fine-800-002-1064x1536.jpg 1064w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ANSUINI-Palazzo-Massimo-fine-800-002-1419x2048.jpg 1419w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ANSUINI-Palazzo-Massimo-fine-800-002.jpg 1556w\" alt=\"\" width=\"709\" height=\"1024\" \/><\/a><\/figure>\n<p><strong>CASTELLANI<\/strong>\u00a0Questa famiglia di orafi, attiva a Roma con Fortunato Pio (1794-1865), prosegu\u00ec la sua parabola con i figli Augusto (1829-1914), Alessandro (1823-1883) e con il nipote Alfredo (1856-1930).<\/p>\n<p>Fortunato Pio fu l\u2019inventore del \u201cgiallone\u201d, colore e lavorazione nei modi della gioielleria etrusca. I disegni dei Castellani erano suggeriti dal raffinatissimo Principe Caetani, ma la grande fama giunse soprattutto in seguito, con l\u2019apporto di Alessandro, in esilio a Parigi nel 1860 e dopo essere stato a Castel S. Angelo ospite delle galere pontificie per aver messo il cuore nella Repubblica Romana.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/castellani-blog-2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19270\" src=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/castellani-blog-2.png\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" srcset=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/castellani-blog-2.png 564w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/castellani-blog-2-288x300.png 288w\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"587\" \/><\/a><\/figure>\n<p><strong>LA GIOIELLERIA ROMANA NELLA META\u2019 DELL \u2018800.<\/strong><\/p>\n<p>Sull\u2019onda delle grandi scoperte archeologiche era diffusa la passione, in Italia ed in Europa, per gli scavi e l\u2019antico. Anche l\u2019Italia, purtroppo, veniva saccheggiata dai mercanti d\u2019arte europei per la loro ricca clientela internazionale. Alcuni musei avevano addirittura dei rappresentanti a Roma per il reperimento ed il trasferimento all\u2019estero di oggetti di antiquariato e di scavo. La gioielleria non poteva sottrarsi a questa moda dell\u2019antico ed i Castellani furono i pi\u00f9 importanti costruttori orafi e grandi antiquari e collezionisti.<\/p>\n<p>Invano Fortunato Pio con il figlio Augusto tentarono di impedire la dispersione dell\u2019importantissima\u00a0<strong>collezione Campana<\/strong>\u00a0le cui opere, dopo l\u2019arresto (1857) di Giampietro Campana che per amore dell\u2019arte and\u00f2 a rovina, furono vendute dallo Stato Pontificio e trasferite all\u2019estero nei musei dell\u2019Ermitage, del Victoria and Albert Museum, del Metropolitan Museum of Art ed infine le antiche oreficerie, restaurate dai Castellani, trovarono collocazione al Louvre.<\/p>\n<p>Il sistema di lavorazione nelle botteghe orafe romane era sostanzialmente invariato da secoli. In quel periodo i gioielli di tipo etrusco e non solo, eseguiti anche con l\u2019inserimento di manufatti di scavo, erano esteticamente ed intrinsecamente pesanti<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/085.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19271\" src=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/085.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/085.jpg 800w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/085-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/085-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/085-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/085-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/085-144x144.jpg 144w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" \/><\/a><\/figure>\n<p><strong><em>Spilla ITALIA XIX. Aggiudicato da ANSUINI ASTE.<\/em><\/strong><br \/>\nSe era accettabile questa estetica nell\u2019imitazione etrusca eravamo purtroppo molto lontani dai lavori di epoca romano imperiale come la reticella per capelli (Museo Romano) che poteva quasi volare con un soffio. I diamanti montati a Roma provenivano via Firenze (Fondo Castellani- archivio storico S. Ivo alla Sapienza) e purtroppo molto spesso i vecchi gioielli venivano smontati per farne di nuovi (Causa Castellani-Doria Pamphili-archivio storico). Il mosaico minuto, la cartoline del Grand Tour, era eseguito pagando a cottimo un tanto a centimetro.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/024.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19272\" src=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/024.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/024.jpg 800w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/024-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/024-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/024-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/024-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/024-144x144.jpg 144w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" \/><\/a><\/figure>\n<p><strong>Francia\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0La gioielleria italiana era molto lontana dalla raffinatezza dei disegni e dalle tecniche di costruzione della coeva gioielleria degli orafi parigini di Rue de la Paix e di Place Vendome che moltiplicavano le loro sedi e fornivano gioielli alle teste coronate, da Napoleone III ai re di Spagna e di Grecia, dalla nobilt\u00e0 alla ricca borghesia europea.<\/p>\n<p>Per i gioiellieri parigini era estremamente importante la loro fama di qualit\u00e0 che garantira\u2019 il primato mondiale fino alla Prima guerra mondiale. L\u2019artigianato, specializzato nel lusso, era considerato senza rivali per la ricchezza, l\u2019eleganza dei suoi disegni e la perfezione della mano d\u2019opera.<\/p>\n<p>La qualificazione professionale era considerata il criterio principale nell\u2019esercizio del mestiere. Non esisteva alcun percorso formativo organizzato dallo Stato. Solo nel 1868 l\u2019associazione dei gioiellieri (Chambre Syndacale Patronale Parisienne) dara\u2019 vita alla<strong>\u00c9cole Professionelle de Dessin<\/strong>\u00a0e poi alla Chambre Syndacale de la Bijouterie, de la Joaillerie et de la Orfevrie organizzando corsi serali agli apprendisti per farne degli eccellenti operai.<\/p>\n<p>La formazione professionale avveniva presso le botteghe orafe e includeva il disegno, la modellatura ed il lavoro del metallo. Iniziava con l\u2019apprendistato tra gli undici anni, come Alphonse\u00a0<strong>Fouquet<\/strong>\u00a0(1828-1900), e i 14 anni, come Frederic\u00a0<strong>Boucheron\u00a0<\/strong>(1830-1902), lavorando dalle 14\/15 ore al giorno fino alle 18 ore in inverno, per una paga settimanale da 0,50 a 2 franchi. Il padrone forniva un tetto, una zuppa quotidiana e pane secco la mattina e a mezzogiorno. I loro nomi diverranno leggendari nell\u2019 alta gioielleria francese.<\/p>\n<p>Divenuto operaio l\u2019apprendista vedeva il suo salario salire a 2 franchi al giorno con la possibilit\u00e0 in seguito di mettersi in proprio.<\/p>\n<p>Non \u00e8 che l\u2019apprendistato nei laboratori orafi romani fosse meno duro; tuttavia, gioca un ruolo importante la committenza che crea l\u2019offerta. La raffinatezza della nobilt\u00e0 e dell\u2019alta borghesia francese ed europea stimola i costruttori di gioielli francesi ad una sempre migliore qualit\u00e0 mentre gli standard romani sono decisamente pi\u00f9 bassi nella gioielleria ornamentale mentre opere di alto livello si trovano nelle suppellettili sacre.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Immagine2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19273 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Immagine2-632x1024.jpg\" sizes=\"(max-width: 632px) 100vw, 632px\" srcset=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Immagine2-632x1024.jpg 632w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Immagine2-185x300.jpg 185w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Immagine2-768x1245.jpg 768w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Immagine2-600x972.jpg 600w, https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Immagine2.jpg 799w\" alt=\"\" width=\"632\" height=\"1024\" \/><\/a><\/figure>\n<p><strong><em>Collana Carlo Giuliano, allievo di Alessandro Castellani. Fu inviato nel 1860 a Londra per aprire una succursale di Casa Castellani. Aggiudicato da ANSUINI ASTE<\/em><\/strong><\/p>\n<p>In<strong>\u00a0Inghilterra<\/strong>, dopo il primo periodo Vittoriano conosciuto come il periodo romantico dove l\u2019ispirazione derivava dal Rinascimento, dal Medioevo e dal mondo naturale, con la morte del Principeonsorte Alberto di Sassonia (1861) il lutto della\u00a0<strong>Regina Vittoria<\/strong>\u00a0impront\u00f2 il \u201cMourning Period\u201d (1861 \u2013 1880) dove anche la gioielleria rappresentava non solo il dolore ma anche la transizione tra la fine di un mondo e l\u2019inizio di un\u2019era di tecnologia e innovazione. Non possiamo non ricordare i gioielli lavorati con i capelli come il medaglione eseguito con quelli del Principe Alberto che la Regina, nel suo dolore, indossava giorno e notte.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Immagine3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19274 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ansuiniaste.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Immagine3.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"224\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 20 Febbraio 2022 L\u2019ultima asta del 20 Novembre 2021 ha confermato l\u2019interesse del mercato per la gioielleria d\u2019epoca. I gioielli sono ricercati ed apprezzati non solo per la belt\u00e0 delle pietre, la raffinatezza della lavorazione e del disegno, ma per la storia che racchiudono. 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